Fratelli Cavaliere

Fratelli Cavaliere
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Marchio della Fratelli Cavaliere

Benché non si tratti strettamente di un produttore di penne stilografiche, la Fratelli Cavaliere ha un ruolo significativo nella storia della stilografica italiana, in quanto è agli apici nella lavorazione di rivestimenti laminati che si ritrovano in penne distribuite con moltissimi altri marchi. Pertanto anche in assenza di una produzione marchiata esplicitamente Cavaliere è abbastanza comune trovare penne recanti il marchio dell'azienda: un ferro di cavallo intersecato da un pennino, con la dicitura "Fabbrica penne oro e fermagli",[1] ma anche se meno noto, pure il punzone di Linda Darnes (moglie del fondatore Giuseppe Cavaliere) illustrato in figura.

Punzone di Linda Darnes

L'azienda aveva sede a Milano, in via Cesare da Sesto 12 ed è attiva dagli anni '20 agli anni '50. Non ne è nota una data di fondazione ma Letizia Jacopini indica la metà degli anni '20, ed una denominazione completa di "Prima Fabbrica Nazionale Penne Oro e Matite", e si trovano suoi rivestimenti su penne di aziende più famose come Montblanc, Kaweco, Astoria, Waterman, Columbus, ed altre meno note come Omega, Europa, Aurea. I cataloghi dell'azienda riportano centinaia di motivi e decorazioni disponibili.

Oltre ai rivestimenti prodotti per altri si ritiene che l'azienda sia legata ad una produzione diretta sotto vari marchi. Fra questi il principale è probabilmente Universal di cui si trovano esemplari marchiati direttamente con il logo dell'azienda, altri sono Ideal e Anglo-Amer. La Fratelli Cavaliere comunque è nota soprattutto per la produzione dei bellissimi rivestimenti realizzati per conto della Waterman, fra i più raffinati dell'epoca, di cui l'azienda divenne ufficialmente il produttore negli anni all'incirca 1931/32.[2]

Riferimenti esterni

Note

  1. sul libro di Letizia Jacopini viene riportato come "Marca di fabbrica, C.P.E. Milano N. 61375", che però purtroppo non risulta nell'archivio on-line dell'Archivio Centrale dello Stato.
  2. secondo quanto riportato da Letizia Iacopini qui.