Storia

Del di questo modello sono note ben tre diverse versioni, che si possono far risalire al periodo precedente, a quello immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, ed agli '50 e successivi dopo il passaggio all'uso della resina plastica. La versione più antica, presumibilmente introdotta dalla Columbus intorno al 1936,[1] è un modello con caricamento a levetta e clip a freccia che mantiene le stesse forme della analoga produzione del periodo e va ad arricchire la gamma di fascia media dell'azienda, a fianco di modelli come la Columbus 25, con la quale presenta notevoli affinità.

La seconda versione, risale invece al dopoguerra; la penna in realtà venne prodotta in quattro misure e viene anche indicata come serie 50. Di queste la versione di maggiore dimensione è identificata dal numero 55 e si distingue dalle altre anche per il caricamento, per cui ne parleremo in questa pagina. Si tratta di una penna completamente diversa dalla prima, che viene a costituire una sorta di variante economica della serie 130. La penna presenta una forma affusolata a sigaro, secondo le nuove tendenze stilistiche affermatesi in quegli anni. Questa versione ottenne un buon successo e restò in produzione fino agli inizi degli anni '50 (si assumerà come data indicativa, ai soli fini della gestione della cronologia, il 1951).

Infine, come nel caso della Columbus 65, a complicare la classificazione si aggiunge il fatto che lo stesso numero 55 venne utilizzato anche per un modello in resina plastica e caricamento a stantuffo sia con pennino aperto che semicarenato prodotto nel dopoguerra dagli anni '50, che essendo completamente diverso viene illustrato a parte nella pagina che raccoglie le informazioni relative alle Columbus degli anni '50.

Caratteristiche tecniche

Entrambe le versioni di questa penna trattate in questa pagina non presentano caratteristiche tecniche particolari, si trattava di produzioni rivolte alla fascia più economica. In entrambi i casi il cappuccio era con chiusura a vite.

Materiali

Le penne vennero realizzate in celluloide tornita dal pieno. Finiture e fermaglio erano in metallo laminato oro per la versione anteguerra, mentre per quella del dopoguerra erano sia in metallo laminato in oro che in metallo cromato, corredate rispettivamente da un pennino oro a 14 carati o da un pennino in acciaio.

Sistema di riempimento

Le Columbus 55, sia per prima che per la seconda versione, erano equipaggiate con caricamento a levetta, la variante più tarda degli anni '50 per la quale si rimanda dalla relativa pagina.

Versioni

 
Una Columbus 55 seconda versione

La Columbus 55 prodotta prima della guerra era un modello molto simile alla seconda variante della Columbus 25, sia nella forma, che nel fermaglio a forma di freccia, sostanzialmente identico a parte la presenza dell'incisione verticale del nome Columbus sulla parte alta dello stesso. Le altre differenze sono costituite dal caricamento a levetta e da una decorazione più semplice sul cappuccio, costituita da una veretta liscia posta al di sopra di un anellino sottile. Altra similitudine con la seconda versione della Columbus 25 è la marchiatura sul corpo, che riporta l'incisione longitudinale del nome del modello, Columbus 55, posta al di sopra della dicitura Marca Dep. 23247.

Nel dopoguerra la penna venne completamente ristilizzata, la nuova versione aveva una forma affusolata a sigaro, ed una decorazione molto semplici costituita da una singola veretta sul cappuccio. La clip assunse inizialmente una forma stondata simile a quella presente sulle Sheaffer dello stesso periodo, in seguito modificata in forma più squadrate. Anche questo modello riporta sul corpo l'incisione longitudinale del nome Columbus 55 posta al di sopra della dicitura Marca Dep. 23247.

Colori

Le penne di questa serie vennero realizzate in una grande varietà di celluloidi diverse, ma non è noto un preciso elenco di colori.

Pennini

Le penne di questa serie utilizzavano i pennini di produzione italiana, per i dettagli sulle iscrizioni e la numerazione si consulti la pagina riassuntiva sui pennini Columbus.

Misure

Nella tabella seguente sono riportate le misure relative alle diverse varianti del modello, sia per quanto riguarda le lunghezze che il peso. La lunghezza fa riferimento alla lunghezza della penna da chiusa col cappuccio avvitato o calzato fino in fondo. La misura del fusto fa riferimento alla lunghezza del corpo penna compreso il pennino. I diametri per fusto e cappuccio sono misurati sul loro valore massimo, la sezione invece sul punto di presa, ed il diametro è quindi una indicazione molto approssimata. I pesi sono a penna scarica (o senza cartucce). Le misure sono state eseguite su esemplari singoli, pertanto sono comunque indicative, e sono possibili variazioni dell'ordine di uno/due millimetri sulle lunghezze, di qualche decimo di millimetro sui diametri, e del grammo sui pesi.

Versione Lunghezza Altre misure: lunghezze, diametri, pesi
55 14.2 cm cm Lunghezze: 11.5 cm fusto e 10 mm cm sezione. Diametri: 12 mm mm fusto e 13.2 mm cappuccio.

Riepilogo delle informazioni disponibili

Si riportano di seguito tutte le informazioni raccolte in riferimento ai modelli trattati in questa pagina, a partire dai relativi dati di cronologia, i vari riferimenti attinenti gli stessi trovati sul web e le immagini pubblicate sul wiki (fotografie, scansioni di pubblicità, di foglietti di istruzioni e garanzia, di documenti correlati, ecc.) disponibili al riguardo.

Cronologia

Anno Avvenimento
1936 l'azienda introduce le Columbus 55
1938 l'azienda introduce il caricamento a stantuffo
1942 la fabbrica Columbus viene distrutta da un bombardamento, la produzione viene spostata a Lesa
1946 l'azienda riavvia la produzione dalla fabbrica di Milano
1951 l'azienda sposta la sede da via Lamarmora a via Trebbia

Riferimenti esterni

  • [1] Discussione sul forum

Note

  1. per la cronologia si fa riferimento a quanto riportato sul testo di Letizia Jacopini.

Materiale disponibile

Viene di seguito illustrato il materiale raccolto relativo a questo modello: le fotografie dello stesso, le pubblicità in cui compare o viene citato, le scansioni dei libretti di istruzione per il modello, ed tutte le altre scansioni contenenti informazioni ad esso attinenti.