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La Moore venne fondata nel 1899 per sfruttare commercialmente un innovativo sistema di caricamento di sicurezza. L'azienda cercò da subito di competere con le Big Four, restando però sempre in secondo piano rispetto ai volumi di vendite di quest'ultime. Le penne della Moore erano comunque di ottima qualità, e l'azienda si è saputa distinguere nella sua storia per l'introduzione di alcune interessanti innovazioni tecniche e stilistiche. Come molti altri produttori minori, la Moore scomparve dal mercato con l'avvento della penna a sfera.

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Storia

La Moore venne fondata nel 1899 a Boston per lo sfruttamento commerciale di alcuni brevetti (nº US-501895, nº US-567151, nº US-567152) relativi ad un peculiare caricamento di sicurezza ottenuti nel 1893 e nel 1896 da Morris W. Moore. Pare che questi fosse un musicista, e non avesse competenze imprenditoriali né capitali, per cui cedette tutti i suoi brevetti (e lo sfruttamento del proprio nome) alla American Fountain Pen Company, una azienda creata da William F. Cushman, un rivenditore di articoli ottici, e da Walter F. Cushing, titolare di un negozio di cartoleria. La storia del musicista è alquanto dubbia dato che si trovano brevetti fino al 1917 intestati allo stesso Moore.[1]

 
Pubblicità della Moore del 1906.

L'azienda iniziò a produrre penne in ebanite di ottima qualità, dotate del proprio peculiare caricamento di sicurezza, una variante del classico sistema di caricamento safety, che consentiva una maggiore semplicità costruttiva. Le penne vennero commercializzate con il nome di Moore's Non-Leakable Fountain Pen. A prova della efficacia del loro sistema di caricamento, le Non-Leakable venivano vendute facendole uscire dalla fabbrica già cariche di inchiostro.

Le penne di questo periodo vennero prodotte in diverse dimensioni, dalle minuscole penne da signora e da taschino, alle versioni giganti, di dimensioni confrontabili con le Black Giant della Parker o la 20 della Waterman. Anche le lavorazioni e le decorazioni erano le più svariate, le penne erano principalmente prodotte in ebanite nera cesellata, ma sono presenti versioni decorate con bande o rivestimenti in metallo, ed anche, molto più rare, versioni in ebanite fiammata rosso/nera.

 
Pubblicità della Moore del 1919.

Nel 1917, visto lo sviluppo delle vendite legato al successo delle sue Moore's Non-Leakable Fountain Pen, la American Fountain Pen Company cambiò nome in Moore Pen Company. L'anno successivo la Moore introdusse sul mercato i primi modelli con caricamento a levetta, ma i modelli Non-Leakable restarono in produzione fino alla fine degli anni '20. Di questo periodo è il modello Tuscan che presentava un cappuccio dotato di una decorazione metallica particolarmente interessante.

Intorno al 1920 la Moore introdusse dei modelli in ebanite con una testina del cappuccio in caseina colorata che permettesse di distinguerli. Le penne di questa serie erano prodotte in tre dimensioni, la Monarch con la testina in color verde, era la più grande, una penna gigante di dimensioni simili a quelle di una Waterman 58, la Major era una penna di dimensioni intermedie, caratterizzata da una testina di colore rosso, mentre la più piccola era denominata Acme, è caratterizzata da una testina color azzurro.

Nel 1925 l'azienda introdusse, sulla scia di quanto fatto dalla Sheaffer, una garanzia a vita sulle proprie penne contraddistinta dal marchio Red Dot. Il marchio venne mantenuto per quattro anni fino al 1929.

Nel 1927 l'azienda iniziò, seguendo la tendenze del mercato, a produrre penne in celluloide, delle Flat top di ottima qualità. L'azienda cercò di continuare a competere con le Big Four, producendo penne di valore, ma non riuscì comunque ad avvicinarsi ai loro volumi di vendita. Le penne dalla Moore infatti erano ben realizzate e robuste, ma dopo l'innovativo sistema di caricamento adottato nei primi anni restarono sempre abbastanza ordinarie, seguendo le tendenze correnti sia nello stile che nella tecnica.

Negli anni '30 la qualità delle penne diminuì sensibilmente, l'azienda si posizionò infatti fra i produttori di seconda fascia; vennero prodotti vari modelli in stile streamlined seguendo la moda introdotta dalla Sheaffer, ma niente di particolarmente originale. Nonostante questi nuovi modelli non fossero particolarmente originali, la qualità restò comunque di buon livello.

Unica eccezione a questa tendenza fu la creazione della Fingertip, l'ultimo modello significativo prodotto dall'azienda. La Fingertip venne introdotta sul mercato nel 1946, per competere con la 51 della Parker. Il suo design futuristico però risultò essere troppo in avanti per i tempi e purtroppo la penna non riscosse il successo che meritava. Nel 1951 la linea Fingertip venne dismessa e sostituita dalla Specialist, un modello economico di scarsa qualità. La produzione finale della Moore vide la presenza di penne economiche di bassa qualità; l'azienda cessò definitivamente la produzione nel 1956.

Cronologia

Anno Avvenimento
1899 l'azienda viene fondata da Walter F. Cushing, William F. Cushman a Boston come American Fountain Pen Company
1899 l'azienda introduce la Moore Non-Leakable Fountain Pen
1917 la American Fountain Pen Company diventa la Moore Pen Company
1918 l'azienda introduce i primi modelli con caricamento a levetta
1925 l'azienda introduce la garanzia Red Dot
1927 l'azienda introduce i primi modelli in celluloide
1929 l'azienda dismette la garanzia Red Dot
1946 l'azienda introduce le Fingertip
1951 l'azienda dismette le Fingertip
1956 l'azienda termina le attività

Riferimenti esterni

Note

  1. in particolare il brevetto nº US-1220875 assegnato alla Samuel Ward Manufacturing Company.