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Ovviamente conviene iniziare, almeno la prima volta, con un pezzo "facile" proprio per impratichirsi con i mezzi e con la tecnica. Come vedremo, la tecnica può variare in funzione del tipo di colla, della temperatura ed umidità ed anche dalle nostre sensazioni nell'applicazione.
 
Ovviamente conviene iniziare, almeno la prima volta, con un pezzo "facile" proprio per impratichirsi con i mezzi e con la tecnica. Come vedremo, la tecnica può variare in funzione del tipo di colla, della temperatura ed umidità ed anche dalle nostre sensazioni nell'applicazione.
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[[File:Ricostruzione_polvere_colla_carta_velina.jpg|400px|center|thumb|Fig. 2 - Carta da utilizzare]]
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[[File:Ricostruzione-Polvere-Colla-Carta-Velina.jpg|400px|center|thumb|Fig. 2 - Carta da utilizzare]]
    
Iniziamo con procurarci della carta velina (vedi Fig.2) od una carta abbastanza sottile e porosa. Come anticipato, questa carta dovrà fare da impalcatura al nostro riporto di materiale, e per tenerla in posizione e darle la giusta consistenza
 
Iniziamo con procurarci della carta velina (vedi Fig.2) od una carta abbastanza sottile e porosa. Come anticipato, questa carta dovrà fare da impalcatura al nostro riporto di materiale, e per tenerla in posizione e darle la giusta consistenza
 
andrà bagnata con della colla cianoacrilica. Ecco perché dovrà essere abbastanza porosa. In quanto al fatto che sia carta velina, o cartine da sigaretta od altra carta di pari caratteristiche è per limitarne lo spessore. Come vedrete in seguito, essendo applicata all'interno del canotto rotto del nostro alimentatore (ma pensatela anche all'interno di un cappuccio con il bordo sbeccato) è pacifico che tanto più sarà sottile tanto meno creerà problemi di eventuali futuri accoppiamenti.
 
andrà bagnata con della colla cianoacrilica. Ecco perché dovrà essere abbastanza porosa. In quanto al fatto che sia carta velina, o cartine da sigaretta od altra carta di pari caratteristiche è per limitarne lo spessore. Come vedrete in seguito, essendo applicata all'interno del canotto rotto del nostro alimentatore (ma pensatela anche all'interno di un cappuccio con il bordo sbeccato) è pacifico che tanto più sarà sottile tanto meno creerà problemi di eventuali futuri accoppiamenti.
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Iniziamo con tagliarne una strisciolina che ricopra la parte mancante avendo cura di lasciare circa un paio di millimetri di ricchezza sui fianchi e inseriamola nella sezione come mostrato nella Fig.3 a sinistra.<br />
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Iniziamo con tagliarne una strisciolina che ricopra la parte mancante avendo cura di lasciare circa un paio di millimetri di ricchezza sui fianchi e inseriamola nella sezione come mostrato nella figura 3 a sinistra.<br />
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{{doppia immagine|center|Ricostruzione_polvere_colla_inserimento_carta.jpg|350|Ricostruzione_polvere_colla_inserimento_carta_dett.jpg|350|Fig. 3 - Inserimento della carta}}
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{{doppia immagine|center|Ricostruzione-Polvere-Colla-Inserimento-Carta.jpg|350|Ricostruzione-Polvere-Colla-Inserimento-Carta-Dett.jpg|350|Fig. 3 - Inserimento della carta}}
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Per aiutarci a far entrare la carta all'interno del canotto da ricostruire, possiamo usare un tondino (in questo caso una punta da trapano). In tal modo otteniamo che la carta sia supportata e quindi che entri più facilmente, ed inoltre ci servirà per aiutarci a modellarla in modo tale che stia a contatto della faccia interna come illustrato nella Fig.3 a destra.
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Per aiutarci a far entrare la carta all'interno del canotto da ricostruire, possiamo usare un tondino (in questo caso una punta da trapano). In tal modo otteniamo che la carta sia supportata e quindi che entri più facilmente, ed inoltre ci servirà per aiutarci a modellarla in modo tale che stia a contatto della faccia interna come illustrato nella figura 3 a destra.
Quando la carta sarà posizionata, e dopo aver controllato che, come detto sopra, sbordi di un paio di millimetri oltre la parte da ricostruire, possiamo metter un goccia di colla come in Fig.4
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Quando la carta sarà posizionata, e dopo aver controllato che, come detto sopra, sbordi di un paio di millimetri oltre la parte da ricostruire, possiamo metter un goccia di colla come in figura 4.
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[[File:Ricostruzione_polvere_colla_incollaggio_carta.jpg|400px|center|thumb|Fig. 4 - Incollaggio della carta]]
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[[File:Ricostruzione-Polvere-Colla-Incollaggio-Carta.jpg|400px|center|thumb|Fig. 4 - Incollaggio della carta]]
    
Ovviamente PRIMA di bagnare la carta con una goccia di colla cianoacrilica dovrete avere estratto eventuali attrezzi che avete utilizzato per la formatura della carta (in questo caso la punta da trapano). Pare una fesseria da dire, ma se vi si attacca la punta in metallo all'interno di una sezione... avrete risolto il problema della riparazione anzitempo poiché dovrete spaccare ulteriormente la sezione per recuperare la punta.
 
Ovviamente PRIMA di bagnare la carta con una goccia di colla cianoacrilica dovrete avere estratto eventuali attrezzi che avete utilizzato per la formatura della carta (in questo caso la punta da trapano). Pare una fesseria da dire, ma se vi si attacca la punta in metallo all'interno di una sezione... avrete risolto il problema della riparazione anzitempo poiché dovrete spaccare ulteriormente la sezione per recuperare la punta.
Una volta depositata la goccia di colla, possiamo mettere da parte il pezzo e proseguire con la preparazione della polvere di resina
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Una volta depositata la goccia di colla, possiamo mettere da parte il pezzo e proseguire con la preparazione della polvere di resina.
     

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