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[[File:Helios-Silga-Piston-RingedGold-Inscr.jpg|thumb|150px|left|Penna marcata ''"Helios Silga"'']]
 
[[File:Helios-Silga-Piston-RingedGold-Inscr.jpg|thumb|150px|left|Penna marcata ''"Helios Silga"'']]
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Ovviamente non è dato sapere al momento se l'azienda italiana fosse semplicemente un rivenditore, un produttore su licenza o un fornitore/assemblatore con capacità di vendita, ma tutto porta a pensare ad un legame diretto, almeno iniziale, con la [[Kaweco]]. Letizia Jacopini riporta che l'azienda venne fondata inizialmente con il nome del titolare, che risulta intestatario anche del rinnovo del marchio nel 1942 ({{Marchio|67263}}), diventando nel 1937 la ''"Silga di Eugenio Giarola"'' (usando quindi l'acronimo del nome esteso), con nome completo ''"Marca Elios Original ed Elios Special"'', che manca della "H" iniziale presente invece nella registrazione ufficiale e su tutte le stampigliature, come quella della foto a fianco.
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Il ritrovamento di alcune fatture ha permesso di collegare direttamente alla [[Kaweco]] le attività di Eugenio Giarola, che ne era il rappresentante. Letizia Jacopini riporta che l'azienda venne fondata inizialmente con il nome del titolare, che risulta intestatario anche del rinnovo del marchio nel 1942 ({{Marchio|67263}}), diventando nel 1937 la ''"Silga di Eugenio Giarola"'' (usando quindi l'acronimo del nome esteso), con nome completo ''"Marca Elios Original ed Elios Special"'', che manca della "H" iniziale presente invece nella registrazione ufficiale e su tutte le stampigliature, come quella della foto a fianco.
    
Che la produzione fosse legata a rapporti commerciali con la Germania risulta evidente sia dallo stile delle produzioni più antiche, che dalla presenza di marchiature in tedesco, sia sui pennini (vedi l'immagine) che sulle stampigliature (Jacopini riporta la dicitura ''"Helios - Silga / Original Fabrikat"''). La produzione iniziale vede modelli a [[pulsante di fondo]] in stile ''[[flat top]]'' chiaramente ispirate alla [[Duofold]] (e molto simili alle analoghe [[Kaweco]] del catalogo citato), cui seguono negli anni '40 modelli a stantuffo. Dato che la [[Kaweco]] fallì e venne rilevata dalla [[KWG]] è anche possibile ipotizzare che la produzione di questo marchio sia proseguita in Italia, ma di nuovo non esistono conferme documentali al riguardo. Letizia Jacopini riporta una presumibile cessazione delle attività intorno alla fine degli anni '40.
 
Che la produzione fosse legata a rapporti commerciali con la Germania risulta evidente sia dallo stile delle produzioni più antiche, che dalla presenza di marchiature in tedesco, sia sui pennini (vedi l'immagine) che sulle stampigliature (Jacopini riporta la dicitura ''"Helios - Silga / Original Fabrikat"''). La produzione iniziale vede modelli a [[pulsante di fondo]] in stile ''[[flat top]]'' chiaramente ispirate alla [[Duofold]] (e molto simili alle analoghe [[Kaweco]] del catalogo citato), cui seguono negli anni '40 modelli a stantuffo. Dato che la [[Kaweco]] fallì e venne rilevata dalla [[KWG]] è anche possibile ipotizzare che la produzione di questo marchio sia proseguita in Italia, ma di nuovo non esistono conferme documentali al riguardo. Letizia Jacopini riporta una presumibile cessazione delle attività intorno alla fine degli anni '40.

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