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Nel dopoguerra l'azienda dovette affrontare la crescita della concorrenza e l'impatto dell'introduzione delle resine plastiche nella produzione di stilografiche, la cui diffusione andava rapidamente aumentando anche in Europa. Le linee vennero riviste passando al [[caricamento a stantuffo]], venne introdotta la linea [[Vertex]] a pennino coperto (sostituita poi dalla [[Tabo V]]) e le due linee [[Tabo S|S]] e [[Tabo CO|CO]] ad indicare rispettivamente i modelli con pennino scoperto e con cappuccio metallico (CO è l'acronimo di ''Cappuccio Oro'').  
 
Nel dopoguerra l'azienda dovette affrontare la crescita della concorrenza e l'impatto dell'introduzione delle resine plastiche nella produzione di stilografiche, la cui diffusione andava rapidamente aumentando anche in Europa. Le linee vennero riviste passando al [[caricamento a stantuffo]], venne introdotta la linea [[Vertex]] a pennino coperto (sostituita poi dalla [[Tabo V]]) e le due linee [[Tabo S|S]] e [[Tabo CO|CO]] ad indicare rispettivamente i modelli con pennino scoperto e con cappuccio metallico (CO è l'acronimo di ''Cappuccio Oro'').  
   
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La fine della produzione della [[Tabo]] viene fatta coincidere con quella della azienda madre (la [[Stiassi e Tantini]]) che chiuse le attività nel 1948. Data l'elevata qualità costruttiva, che non ha nulla da invidiare a quella delle altre marche italiane più famose, le penne [[Tabo]] sono considerate di elevato interesse collezionistico.
 
La fine della produzione della [[Tabo]] viene fatta coincidere con quella della azienda madre (la [[Stiassi e Tantini]]) che chiuse le attività nel 1948. Data l'elevata qualità costruttiva, che non ha nulla da invidiare a quella delle altre marche italiane più famose, le penne [[Tabo]] sono considerate di elevato interesse collezionistico.