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Negli stessi anni il sempre maggior successo del nuovo [[caricamento a stantuffo]] spinse anche la [[Soennecken]] ad adottare questo sistema con il modello 1306, realizzato secondo un progetto estremamente robusto in cui il perno ed il dato di fissaggio del pistone erano realizzati in ottone. Nonostante questo le nuove penne della [[Soennecken]] vennero commercializzate ad un prezzo più basso degli equivalenti modelli della [[Montblanc]] e della [[Pelikan]]. Nello stesso periodo venne commercializzato un modello economico per studenti denominato [[Soennecken S4|S4]], chiamata anche ''[[Soennecken S4|Sutterlin]]''.  
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Negli stessi anni il sempre maggior successo del nuovo [[caricamento a stantuffo]] introdotto dalla [[Pelikan]] spinse anche la [[Soennecken]] ad adottare questo sistema con il modello 1306, realizzato secondo un progetto estremamente robusto in cui il perno ed il dato di fissaggio del pistone erano realizzati in ottone. Nonostante questo le nuove penne della [[Soennecken]] vennero commercializzate ad un prezzo più basso degli equivalenti modelli della [[Montblanc]] e della [[Pelikan]]. Nello stesso periodo venne commercializzato un modello economico per studenti denominato [[Soennecken S4|S4]], chiamata anche ''[[Soennecken S4|Sutterlin]]''.  
    
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Nel 1947 venne introdotta una nuova linea di penne con [[caricamento a stantuffo]] con pennino in metallo, di forma più tozza, più larghe, con una guaina più spessa ed un cappuccio appiattito. Vennero denominate, a seconda della dimensione, coi numeri [[Soennecken 110|110]], [[Soennecken 112|112]], [[Soennecken 116|116]] e [[Soennecken 120|120]]. Inizialmente vennero prodotte in colore nero, ma in seguito vennero introdotte anche verisioni in celluloide a motivi intrecciati di colore blu o grigio.  
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Nel 1947 venne introdotta una nuova linea di penne con [[caricamento a stantuffo]] con pennino in metallo, di forma più tozza, più larghe, con una guaina più spessa ed un cappuccio appiattito. Vennero denominate, a seconda della dimensione, coi numeri [[Soennecken 110|110]], [[Soennecken 112|112]], [[Soennecken 116|116]] e [[Soennecken 120|120]]. Inizialmente vennero prodotte in colore nero, ma in seguito vennero introdotte anche versioni in celluloide a motivi intrecciati di colore blu o grigio.  
    
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La linea che costituiva il vertice della gamma era infine la  [[Soennecken 111|111]], di dimensioni ancora maggiori e prodotta in otto colori diversi ed anche con lavorazioni di celluloide a lisca di pesce. Benche le penne delle due fasce più alte siano di qualità straordinaria, non riscossero, anche a causa di un prezzo troppo elevato, un grande successo (il che le rende piuttosto rare e molto ricercate dai collezionisti). Questo, insieme alle difficoltà incontrate anche nelle vendite di oggetti e mobili da ufficio, portò ad un declino dell'azienda durante tutti gli anni '50.  
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La linea che costituiva il vertice della gamma era infine la  [[Soennecken 111|111]], di dimensioni ancora maggiori e prodotta in otto colori diversi ed anche con lavorazioni di celluloide a lisca di pesce. Benché le penne delle due fasce più alte siano di qualità straordinaria, non riscossero, anche a causa di un prezzo troppo elevato, un grande successo (il che le rende piuttosto rare e molto ricercate dai collezionisti). Questo, insieme alle difficoltà incontrate anche nelle vendite di oggetti e mobili da ufficio, portò ad un declino dell'azienda durante tutti gli anni '50.  
    
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Negli anni '60 venne tentato un rilancio, vennero eliminate le linee superflue e lasciate in produzione soltanto i modelli economici [[Soennecken 100|100]] e [[Soennecken 100|101]], venne poi cercata una collaborazione con la francese [[Bayard]] che portò alla creazione di una serie di sei nuove penne commercializzate in Francia, dotate di un particolare sistema di caricamento simile a quallo della [[Visofil]] della [[Swan]]. Ma neanche queste ebbero successo nel periodo del boom della penna a sfera usa e getta, e nel 1967 la [[Soennecken]] chiuse definitivamente i battenti.  
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Negli anni '60 venne tentato un rilancio, vennero eliminate le linee superflue e lasciate in produzione soltanto i modelli economici [[Soennecken 100|100]] e [[Soennecken 100|101]], venne poi cercata una collaborazione con la francese [[Bayard]] che portò alla creazione di una serie di sei nuove penne commercializzate in Francia, dotate di un particolare sistema di caricamento simile a quello della [[Visofil]] della [[Swan]]. Ma neanche queste ebbero successo nel periodo del boom della penna a sfera usa e getta, e nel 1967 la [[Soennecken]] chiuse definitivamente i battenti.  
    
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