Diaframma Vacumatic

Da FountainPen.
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le tre dimensioni dei diaframmi per Vacumatic

Benché la Vacumatic della Parker venissero pubblicizzate come penne con un caricamento senza sacchetto in gomma (sacless) in realtà anche il caricamento Vacumatic basa il suo funzionamento sull'elasticità di quello che alla fine anche se non è esattamente sacchetto, di certo gli assomiglia molto, e resta comunque un elemento in gomma, con i problemi che questo comporta.

In questo caso però il "non sacchetto", che la casa chiamava diaphragm, non viene compresso e riespanso per aspirare e contenere l'inchiostro al proprio interno, ma viene appunto usato come diaframma elastico, che serve ad effettuare il pompaggio dell'inchiostro. Con il tempo esso comunque soffre delle stesse problematiche di decadimento dei sacchetti in gomma e tende a solidificarsi e rompersi e deve essere sostituito.[1]

I diaframmi sono sostanzialmente dei sacchetti in gomma con una particolare forma a campana dotata di un capezzolo che contiene una pallina di plastica (detta pellet). Quest'ultima serve a favorire l'incastro del capezzolo in gomma all'interno del meccanismo di compressione che ha nella sua parte terminale un apposito alloggiamento. Si sono riportati in figura tre diversi diaframmi nelle tre dimensioni in cui vennero realizzati per le varie versioni delle Vacumatic. Ognuno di questi deve essere usato per la relativa tipologia di penne, quello piccole per le cosiddette Debutante, quello intermedio per le versioni normali (la stragrande maggioranza), quello grande per le versioni Oversize.

Note

  1. per una descrizione di come farlo si può seguire la procedura illustrata nella pagina "Smontaggio Parker Vacumatic".