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A parte questo periodo iniziale però la [[Waterman]] non si è più distinta (con una eccezione) per aver contribuito negli con grandi innovazioni alla storia della stilografica. Il successo della ditta infatti è sempre stato dettato dalle caratteristiche di qualità ed affidabilità delle sue penne. Per questo approccio molto conservativo, che la ha vista privilegiare la tradizione piuttosto che l'innovazione, dopo gli anni '20 la [[Waterman]] ha visto progressivamente erodersi le sue quote di mercato, iniziando a restare indietro rispetto alle emergenti [[Parker]], [[Sheaffer]] ed [[Eversharp]].  
 
A parte questo periodo iniziale però la [[Waterman]] non si è più distinta (con una eccezione) per aver contribuito negli con grandi innovazioni alla storia della stilografica. Il successo della ditta infatti è sempre stato dettato dalle caratteristiche di qualità ed affidabilità delle sue penne. Per questo approccio molto conservativo, che la ha vista privilegiare la tradizione piuttosto che l'innovazione, dopo gli anni '20 la [[Waterman]] ha visto progressivamente erodersi le sue quote di mercato, iniziando a restare indietro rispetto alle emergenti [[Parker]], [[Sheaffer]] ed [[Eversharp]].  
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Nel 1925 ''Frank Waterman'' si presentò alle elezioni a sindaco di New York, ma perse lo scontro con [http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Walker James J. Walker]
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Questo atteggiamento iniziò a causare i suoi effetti negativi a partire dal 1922, con l'introduzione della [[Duofold]] da parte della [[Parker]], che lanciò la moda delle penne di grandi dimensioni. La  [[Waterman]] continuò a centrare la sua produzione sui vecchi modelli a contagocce, pur possendendo un ottimo sistema di caricamento a levetta, e le sue quote di mercato iniziarono a declinare inesorabilmente facendole perdere il primo posto nelle vendite.
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Il primo momento in cui la politica tradizionalista dell'azienda la pose in netto svantaggio nei confronti dei concorrenti fu quello dell'introduzione della celluloide. Nonostante i grandi vantaggi in termini di robustezza e di possibilità di colorazione, la [[Waterman]] adottò con molto ritardo la celluloide come materiale di produzione, cercando di rispondere all'introduzione dei nuovi colori prima con la creazione della [[Ripple]] in ebanite fiammata
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La situazione peggiorò ulteriormente l'anno successivo, con l'entrata in scena della [[Sheaffer]] con le sue penne in celluloide, presto seguite dalla [[Parker]] che adottò lo stesso materiale per le [[Duofold]], la [[Waterman]] si limitò ad introdurre una nuova lavorazione della celluloide (detta ''Rippled'') come variante della tradizionale versione ''fiammata'' colore rosso/nero, ed in breve scivolò al terzo posto nella classifica delle vendite.
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  delle penne, restando indietro rispetto ai nuovi modelli colorati prodotti dai concorrenti.
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Nel 1925 ''Frank Waterman'' si presentò alle elezioni a sindaco di New York, ma perse in un [http://www.kamakurapens.com/Archive/WatermanScandals.html acceso scontro] con il democratico [http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Walker James J. Walker], questo però non fu senza conseguenze per la [[Waterman]] che per la prima volta si trovò ad avere un bilancio in perdita a causa delle ingenti risorse utilizzate per la campagna elettorale.
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L'atteggiamento conservatore della [[Waterman]] proseguì nonostante la perdita delle quote di mercato, solo nel 1927, con la creazione della [[Ripple]] in ebanite fiammata la ditte produsse una penna di grandi dimensioni in grado di competere con la [[Duofold]], adottando anche per la prima volta un nuovo [[Waterman Nib Color Code|codice di colori]] per l'identificazione dei pennini, che fino ad allora, pur essendo presenti in oltre un centinaio di versioni diverse, venivano identificati unicamente per il numero che ne indicava le dimensioni.
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Nonostante la [[Ripple]] sia qualitativamente un'ottima penna, non poteva reggere la concorrenza delle stilografiche in celluloide, per  i grandi vantaggi in termini di robustezza e di possibilità di colorazione che il nuovo materiale offriva. La [[Waterman]] però restò ostinatamente, forse anche per i forti legami con la Day Rubber Company di Seymour, legata all'uso dell'ebanite, arrivando a sviluppare dei modelli in ebanite colorata, che non riscossero un grande successo (non potendo avere comunque una lucentezza paragonabile alla celluloide).
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Solo nel 1929, con l'introduzione della [[Patrician]]
    
Il declino dell'azienda proseguì inesorabile negli anni successivi fino alla seconda guerra mondiale, ed essa subì, come tutte gli altri principali produttori dell'epoca la grande crisi degli anni '50. La compagnia originale americana venne liquidata nel 1954, ma il nome [[Waterman]] ha continuato ad esistere grazie alla filiale francese, la ''Waterman Jif'' (in seguito divenuta '''Waterman S.A.''') che invece prosperava, e che negli anni successivi assorbì tutto quello che rimaneva della ditta originale americana e della succursale francese. E' infatti della ''Waterman Jif'' l'altra grande innovazione prodotta dal marchio [[Waterman]], la creazione della prima stilografica a cartucce di plastica usa e getta, che introdusse sul mercato quello che  ormai è il più comune meccanismo di caricamento delle stilografiche contemporanee.
 
Il declino dell'azienda proseguì inesorabile negli anni successivi fino alla seconda guerra mondiale, ed essa subì, come tutte gli altri principali produttori dell'epoca la grande crisi degli anni '50. La compagnia originale americana venne liquidata nel 1954, ma il nome [[Waterman]] ha continuato ad esistere grazie alla filiale francese, la ''Waterman Jif'' (in seguito divenuta '''Waterman S.A.''') che invece prosperava, e che negli anni successivi assorbì tutto quello che rimaneva della ditta originale americana e della succursale francese. E' infatti della ''Waterman Jif'' l'altra grande innovazione prodotta dal marchio [[Waterman]], la creazione della prima stilografica a cartucce di plastica usa e getta, che introdusse sul mercato quello che  ormai è il più comune meccanismo di caricamento delle stilografiche contemporanee.

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