Aurora Hastil: causa e soluzione al problema della rotazione del pennino

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Fig. 1 - Aurora Hastil - vari modelli


Un problema che affligge molte Aurora Hastil è quello che riguarda la rotazione del gruppo alimentatore-pennino rispetto alla sezione. Poiché questa non è una raffinata scelta progettuale come per la Parker 75, dove la rotazione è voluta per consentire un corretto posizionamento del pennino (e sezione) rispetto all'impugnatura sagomata (vedi fig. 2) per la Hastil si tratta evidentemente di una anomalia.

Fig. 2 - Parker 75 - particolare della sezione relativo alla regolazione della rotazione del pennino


La "letteratura" che si trova in rete, relativa alla sistemazione di questo problema, parla di incollaggi vari (e strani), ma non ne identifica l'origine. Per identificare l'origine del problema sono state smontate e misurate le parti interessate di alcune Aurora Hastil che presentavano tale difetto.

Per smontare il gruppo alimentatore/pennino occorre svitare la ghiera metallica presente sulla sezione (rotazione in senso antiorario come fig. 3) ed appena la ghiera è libera si può estrarre (come in fig. 4) il gruppo alimentatore e pennino dalla sezione. Il gruppo, una volta estratto si presenterà come in fig. 5.

Ora che la sezione è libera si può osservare e misurare la geometria all'interno della stessa che si presenta come da fig. 6 (ricostruzione 3D con sistema CAD).

Fig. 6 - Aurora Hastil - interno del corpo della sezione


Dal momento che non sono presenti eventuali incastri che blocchino l'alimentatore rispetto alla sezione impedendo loro di ruotare, diventa palese che avvitando la ghiera metallica sulla sezione, tutto il gruppo alimentatore viene spinto contro la parete di fondo della sezione stessa e che l'anti-rotazione sia ottenuta solamente per la frizione tra i particolari. Se questo non avviene, evidentemente ci saranno delle discrepanze dimensionali tra i pezzi interessati.

Misurando la sede presente nella sezione, ed il gruppo alimentatore si può vedere che quest'ultimo (in questo esemplare) è "più corto" di circa 0,5 mm (vedi fig. 7).

Fig. 7 - Aurora Hastil - confronto dimensioni tra alimentatore e sezione


Poiché è abbastanza improbabile che la sezione si sia allungata è certamente il gruppo alimentatore che, con il tempo, si è "accorciato". Determinata la causa ed il pezzo che genera il problema, è abbastanza facile trovare la soluzione: occorre ripristinare la lunghezza corretta del gruppo alimentatore, oppure ridurre la sede nella sezione. Questa seconda soluzione può presentare qualche problema in più di attuazione dovendo lavorare dentro una cavità.

E' molto più facile ed agevole inserire un "distanziale" sull'alimentatore in modo da recuperare i giochi. La soluzione scelta è stata quella di porre un O-ring nella parte posteriore dell'alimentatore (vedi fig. 8) in modo tale da recuperare il gioco presente di 0,5 mm (in questo caso) più una ragionevole interferenza di 0,2 - 0,3 mm che avrà lo scopo di aumentare il coefficiente di attrito tra le parti impedendone di fatto la rotazione.

Fig. 8 - Aurora Hastil - posizione O-Ring.jpg


La scelta di utilizzare un O-ring nasce per svariati motivi:

  • un O-ring è un solido generato dalla rivoluzione di un cerchio, quindi le zone di contatto teoriche tra alimentatore e sezione sono due punti (ovvero due circonferenze), di conseguenza il carico generato da una necessaria lieve interferenza non stressa le parti e consente di avvitare la ghiera metallica senza il rischio di deteriorare il filetto plastico della sezione (se si avesse la stessa interferenza di qualche decimo di millimetro su una rondella, il carico distribuito risultante sarebbe maggiore)
  • gli O-ring hanno in genere una buona elasticità
  • gli O-ring esistono in diverse dimensioni, spessori di corda e materiali, pertanto non si devono "costruire", quindi non è richiesta nessuna manualità (se si volesse fare una rondella di gomma bisognerebbe adattarsi a spessori e commerciali e quantità minime)
  • il materiale dei normali O-ring (NBR, silicone, etc.) ha un buon coefficiente di attrito ed è chimicamente inerte rispetto ai componenti degli inchiostri e dei normali mezzi di lavaggio
  • la soluzione è reversibile e se fosse necessario, si potrebbe comunque intervenire per eventualmente cambiare la dimensione successivamente.

L'O-ring dovrà essere posizionato attorno al colletto posteriore dell'alimentatore che misura 4,5 mm (vedi fig. 9), ed è stato scelto un O-ring con diametro esterno di 6,1 mm ed una corda di 0,8 mm. Questo vuole dire che con queste dimensioni sono stati soddisfatti i parametri richiesti: diametro esterno inferiore o pari a quello dell'alimentatore, spessore della corda pari a 0,7-0,8 mm (0,5 mm di lasco + 0,3 mm di interferenza) e diametro interno pari a 4,5 mm per poter essere alloggiato esternamente al colletto posteriore. Poi, ovviamente, essendo un organo elastico, con le dimensioni si può giocare un poco magari utilizzando un diametro interno ed esterno inferiori (tenendo presente che se si usa un diametro interno inferiore a 4,5 mm, inserendolo verrà deformato e aumenterà il diametro esterno). Libertà alla creatività.

Fig. 9 - Aurora Hastil - tipo di O-Ring.jpg


Questi O-ring sono stati acquistati in un noto sito di e-commerce cinese: buoni prezzi (qualche centesimo per 20 -50 pezzi), buona scelta di dimensioni e materiali, ma per contro tempi di consegna un poco lunghi per cui, magari prendetene due o tre misure vicine al vostro fabbisogno teorico per risparmiare tempo.

Questa è una soluzione per ripristinare la funzionalità della Aurora Hastil quando il gruppo alimentatore-pennino ruotano senza utilizzare collanti (inutili), ma ovviamente non è l'unica soluzione. Una volta determinata la natura del problema, ognuno può provare/esplorare nuove strade!