Difference between revisions of "Topolino e Biancaneve"

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Latest revision as of 01:54, 18 February 2020

Foto di una Topolino

Storia

Foto di una Topolino

La Topolino venne introdotta sul mercato dall'Aurora nel 1937 per rivolgersi al mercato giovanile e studentesco, facendo leva sull'omonimo personaggio della Disney che all'epoca aveva riscosso un grandissimo successo. La penna recava sul corpo l'incisione della figura del topo più famoso del mondo, ed anche la scatola ed il materiale informativo facevano riferimento al personaggio della Disney.

In seguito nel 1939, sempre per sfruttare il successo dei personaggi della Disney, venne prodotto anche un secondo modello denominato Biancaneve sempre rivolto al mercato giovanile e studentesco, che riprendeva sulla clip l'effigie del nano Mammolo. Pare che ci fosse l'intenzione di proseguire con la produzione di altri modelli con gli altri nani, ma la produzione venne interrotta con l'entrata in guerra e questa rimane l'unica versione nota. Non E` nota una fine della produzione.[1]

Caratteristiche tecniche

Sia la Topolino che la Biancaneve erano delle semplici penne in celluloide, dotate di caricamento a pulsante di fondo. Dal punto di vista tecnico entrambe le penne erano piuttosto ordinarie e non si segnalano particolari innovazioni o variazioni rispetto a quanto realizzato da altri produttori. Il cappuccio era con chiusura a vite.

Materiali

La Topolino venne realizzata esclusivamente in celluloide. La penna era dotata di un pennino oro a 14k. Le finiture erano in metallo cromato o dorato. La Biancaneve invece venne realizzata soltanto con finiture in metallo cromato e pennino in Platiridio.

Sistema di riempimento

La Topolino era dotata di un semplice meccanismo a pulsante di fondo, unica caratteristica peculiare della penna è la presenza di una sezione dotata di una finestrella trasparente per la visualizzazione del livello di inchiostro. La Biancaneve venne dotata dello stesso sistema di caricamento.

Versioni

Una Topolino con scatola e depliant

La Topolino era una penna economica (al prezzo di 23 lire) rivolta al mercato studentesco, dotata di un semplice caricamento a pulsante di fondo. La penna era leggermente affusolata nella testa del cappuccio e nel fondello, realizzati in celluloide nera. La penna era dotata di clip ad anello di forma triangolare e terminazione a pallina (simile a quella della Duplex). Il cappuccio era decorato con due semplici verette.

Incisione

Il corpo ed il cappuccio erano in celluloide marmorizzata (o semplicemente nera) ed il corpo recava in verticale l'incisione del disegno di Topolino sovrastante il logo dell'azienda (l'ovoide recante la scritta Aurora Torino).

Alla Topolino venne affiancata la Biancaneve (al costo di 29 lire), dotata dello stesso sistema di caricamento ma con forme molto più stondate. Il cappuccio presentava sempre due verette sottili come per la Topolino, ma era di forma più affusolata e con una clip sempre a pallina ma decorata sull'estremità superiore dalla incisione della faccia di uno dei sette nani.

Colori

La Topolino venne prodotta in celluloide nera o marmorizzata nei colori nero e perla o azzurro o rosso marmorizzati. La Biancaneve venne prodotta con colori analoghi: verde, grigio, rosso e blu sempre marmorizzati.

Pennini

La Topolino era dotta di un pennino oro 14k misura 0, mentre la Biancaneve era dotata di un pennino in Platiridio misura 3.

Misure

Nella tabella seguente sono riportate le misure relative alla diverse varianti del modello, sia per quanto riguarda le lunghezze che il peso. I diametri per fusto e cappuccio sono misurati sul loro valore massimo, la sezione invece sul punto di presa, ed il diametro è quindi una indicazione approssimata. I pesi sono a penna scarica (o senza cartucce).

Versione Lunghezza Altre misure: lunghezze, diametri, pesi
Topolino 11,2 cm Lunghezze: 10,3 cm fusto; 5,5 cm cappuccio and 14,2 cm calzata. Diametri: 11,2 mm fusto; 12,6 mm cappuccio and 9,1 mm sezione. Peso: 1,12 g; 7 g fusto and 5 g cappuccio.
Biancaneve --

Indice

Cronologia

Anno Avvenimento
1937 l'azienda introduce le Topolino
1937 Isaia Levi fonda la Sapem, Società anonima penne e matite, e gli conferisce la Fabbrica italiana di penne a serbatoio Aurora
1939 l'azienda introduce le Biancaneve
1945 gli stabilimenti della Aurora vengono distrutti da un bombardamento

Riferimenti esterni

  • [1] Articolo sul forum, con dettagli storici
  • [2] Recensione sul forum
  • [3] Esempio dei tre colori

Note

  1. si assume, ad uso della generazione della cronologia, una data di fine produzione nel 1945 ipotizzando la terminazione con la guerra, ma l'assunzione è totalmente arbitraria e senza alcun riscontro fattuale.

Materiale disponibile