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Non è un dogma, ma a livello puramente teorico, se inserite il pennino nella parte più stretta della sezione ovalizzata (Fig.7-1) rischiate di ricreare il problema in quanto il pennino per "accomodarsi" dovrà chiudere un poco le ali e conseguentemente aprire le punte. Sempre a livello teorico, questo non accade inserendola nella parte più larga (Fig. 7-2)
 
Non è un dogma, ma a livello puramente teorico, se inserite il pennino nella parte più stretta della sezione ovalizzata (Fig.7-1) rischiate di ricreare il problema in quanto il pennino per "accomodarsi" dovrà chiudere un poco le ali e conseguentemente aprire le punte. Sempre a livello teorico, questo non accade inserendola nella parte più larga (Fig. 7-2)
 
Nel disegno le sezioni ovalizzate sono state volutamente esasperate per rendere il concetto, in realtà  stiamo parlando di qualche decimo di millimetro.
 
Nel disegno le sezioni ovalizzate sono state volutamente esasperate per rendere il concetto, in realtà  stiamo parlando di qualche decimo di millimetro.
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Consiglierei di "segnare" sulla sezione la posizione del pennino (magari con un pezzetto di scotch o analogo allineato alle punte) ogniqualvolta lo smontiamo. In tal modo non indurremo delle variabili dovute ad eventuali ovalizzazioni rimontandolo e lo ritroveremo correttamente allineato.
    
Cosa accade se non correggiamo questo difetto? In pratica, non molto. Se il pennino è uno stub potremmo avere qualche falsa partenza; negli altri casi la pressione che eserciteremo sulle punte per scrivere, riuscirà a divaricarle quel tanto che basta a consentire all'inchiostro un flusso sufficiente.
 
Cosa accade se non correggiamo questo difetto? In pratica, non molto. Se il pennino è uno stub potremmo avere qualche falsa partenza; negli altri casi la pressione che eserciteremo sulle punte per scrivere, riuscirà a divaricarle quel tanto che basta a consentire all'inchiostro un flusso sufficiente.
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