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== Storia ==
 
== Storia ==
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La [[Conway Stewart]] venne fondata nel 1905 a Londra da Frank Jarvis e Thomas Howard Garner come società personale con sede al numero 13 di Paternoster Row. Le origini del nome non sono note, si narra che questo sia stato ispirato dai nomi di due attori che all'epoca recitavano al Collins Music Hall di Islington, adottato per motivi commerciali (se non altro suona meglio di ''Garner Jarvis'').
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La [[Conway Stewart]] venne fondata nel 1905 a Londra da Frank Jarvis e Thomas Howard Garner come società personale con sede al numero 13 di Paternoster Row. Le origini del nome non sono molto chiare, la versione più ricorrente narra che questo sia stato ispirato dai nomi di due attori che all'epoca recitavano al Collins Music Hall di Islington, ed adottato per motivi commerciali (a quanto pare suonava meglio di ''Garner Jarvis'').
    
L'azienda iniziò l'attività con la commercializzazione, nel 1906,  di penne americane denominate ''Self Filling'' e ''Self Cleaning Post'', nello stesso anno anche Stanley Jarvis, fratello di Frank, si unì alla compagnia. Nel 1909 l'azienda venne trasformata in società a responsabilità limitata (denominata ''Conway Stewart & Co. Ltd''). La produzione iniziale, di cui si hanno pochissime informazioni, era di penne con [[caricamento a contagocce]] in ebanite, realizzate nello stabilimento posto in Upper Thames Street, a Londra.
 
L'azienda iniziò l'attività con la commercializzazione, nel 1906,  di penne americane denominate ''Self Filling'' e ''Self Cleaning Post'', nello stesso anno anche Stanley Jarvis, fratello di Frank, si unì alla compagnia. Nel 1909 l'azienda venne trasformata in società a responsabilità limitata (denominata ''Conway Stewart & Co. Ltd''). La produzione iniziale, di cui si hanno pochissime informazioni, era di penne con [[caricamento a contagocce]] in ebanite, realizzate nello stabilimento posto in Upper Thames Street, a Londra.
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Nonostante la presenza sul mercato di ditte già affermate come la [[Onoto]] e la [[Swan]] e l'assenza di capacità di innovazione tecnologica, Jarvis e Garner avevano buone capacità imprenditoriali, ed avevano identificato con chiarezza il posizionamento che la loro azienda avrebbe dovuto avere sul mercato: puntare alla produzione di massa di un prodotto affidabile a costi contenuti, per poter rispondere alle crescenti richieste ed allargare il mercato.  
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Nonostante la presenza sul mercato di ditte già affermate come la [[Onoto]] e la [[Swan]] e l'assenza nell'azienda di una specifica capacità di innovazione tecnologica, Jarvis e Garner dimostrarono di vare buone capacità imprenditoriali, ed identificarono con chiarezza il posizionamento che la loro azienda avrebbe dovuto avere sul mercato: puntare alla produzione di massa di un prodotto affidabile a costi contenuti, per poter rispondere alle crescenti richieste ed allargare il mercato, un posizionamento che non cambierà mai nella storia dell'azienda.
    
[[Image:conway stewart pens.jpg|thumb|Stilografiche Conway Stewart|250px|right|Stilografiche [[Conway Stewart]] degli anni '50]]
 
[[Image:conway stewart pens.jpg|thumb|Stilografiche Conway Stewart|250px|right|Stilografiche [[Conway Stewart]] degli anni '50]]
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Nel 1919 vengono introdotti i primi modelli con [[caricamento a levetta]] e [[safety]], l'anno successivo il marchio ''The Conway Stewart'' viene registrato ufficialmente (al n. 407502). Nel 1922 vengono introdotti nuovi modelli fra cui la [[Dinkie]], che diventerà il prodotto di punta dell'azienda (tanto che il nome, nel 1924, divenne un marchio registrato), una penna piccola e funzionale, che verrà prodotta, in diverse versioni, per oltre 40 anni. Nel 1924 la [[Conway Stewart]] fu la prima azienda inglese ad introdurre sul mercato penne in celluloide colorata, che resterà, per la varietà e la ricchezza dei colori, una delle caratteristiche distintive di questa marca.
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Nel 1919 vennero introdotti i primi modelli con [[caricamento a levetta]] e [[safety]], l'anno successivo il marchio ''The Conway Stewart'' venne registrato ufficialmente (con il n. 407502). Nel 1922 vennero introdotti nuovi modelli fra cui la [[Dinkie]] (la data è incerta, c'è chi la fa risalire al '20, questo è quanto riportato sul sito dell'azienda), che diventerà il prodotto di punta dell'azienda (tanto che il nome, nel 1924, divenne un marchio registrato), una penna piccola e funzionale, che verrà prodotta, in diverse versioni, per oltre 40 anni. Nel 1924 la [[Conway Stewart]] fu la prima azienda inglese ad introdurre sul mercato penne in celluloide colorata, che resterà, per la varietà e la ricchezza dei colori, una delle caratteristiche distintive di questa marca.
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La classificazione dei modelli è estremamente complessa, benché infatti a partire dagli anni '20 l'azienda usasse dei nomi (come [[Dinkie]], [[Pixie]], [[Duro]], [[Dandie]], [[Scribe]]) le varie penne venivano comunque identificate da un numero, e durante gli anni '40, a parte per il marchio [[Dinkie]] vennero adottati codici numerici. A complicare la situazione c'è anche il fatto che i codici non avevano una sequenza cronologica, e che spesso venissero usati codici diversi a secondo della destinazione della penna (se da esportazione o meno).
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La classificazione dei modelli è estremamente complessa, benché infatti a partire dagli anni '20 l'azienda usasse dei nomi, le varie penne venivano comunque identificate da un numero e talvolta soltanto da questo. Negli anni '20 il modello di punta (che resterà tale per due decenni) è la [[Duro]], una penna di grandi dimensioni; a questa affianca la piccola e funzionale [[Dinkie]], e la più economica [[Universal]]. Altri modelli realizzati nello stesso periodo sono la [[Pixie]] e la [[Dandie]].
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La quasi totalità della  
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Dopo gli anni iniziali la quasi totalità della produzione della [[Conway Stewart]] è costituita da penne con [[caricamento a levetta]], ma nel 1927 l'azienda produsse anche dei modelli a [[pulsante di fondo]] che commercializzò allo stesso prezzo dei modelli a leva, che comunque restarono i più diffusi. Fino alla fine degli anni '20 le penne presentavano un corpo cilindrico a fondo piatta, mentre il cappuccio aveva una testa in ebanite. Le penne venivano prodotte con o senza verette a seconda del loro pregio. Inizialmente il fermaglio era fissato su un lato del cappuccio ed aveva una punta a sfera.
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Nel 1957 la
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L'azienda passò la grande crisi finanziaria del '29 senza troppi problemi, i profitti diminuirono per la diminizione dei consumi, ma l'essersi concentrata sulla produzione di penne economiche la aiutò a superare meglio la fase di crisi, che nel 1934 era sostanzialmente finita con profitti in crescita.  Nel 1935 la ''Conway Stewart & Co. Ltd'' venne liquidata volontariamente per creare una nuova società per azioni che si quotò sulla borsa di Londra.
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La produzione dell'azienda resta comunque legata ai molteplici colori della celluloide con cui venivano realizzate le penne, a parte il classico colore nero infatti la [[Conway Stewart]] iniziò ad introdurre sul mercato una gran varietà di colorazione, ben oltre i classici marmorizzati tipici dell'epoca. Benché non esistano nomi ufficiali, alcuni sono diventati standard, come il ''Tiger eye'', il ''Cross hatch'', l'''Herringbone'' o il famoso ''Cracked ice'' (nero con sottili venature bianche) che venne introdotto nel 1934.
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In questo periodo le penne della [[Conway Stewart]] erano prodotte con uno stile più affusolato, seguendo la tendenza dello ''[[streamlined]]'' in voga oltreoceano. Nel 1932 il fermaglio venne realizzato con la parte superiore ad anello, molto simile a quello della [[Duofold]], e bloccato sul cappuccio da una testina in ebanite; nel 1935 venne introdotta la clip con la cima a forma di diamante, che da allora contraddistinguerà i modelli dell'azienda in tutti gli anni successivi.
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Nel 1940 venne proposto un modello con una sezione trasparente per il controllo del livello dell'inchiostro, ma non ebbe un gran successo a causa della guerra; nello stesso anno vennero anche introdotti dei modelli con [[caricamento a stantuffo]], che andarono ad aggiungersi a quelli con [[caricamento a levetta]] e [[pulsante di fondo]]. Nonostante i pesanti bombardamenti la fabbrica della [[Conway Stewart]] restò miracolosamente quasi illesa ed alla fine della guerra l'azienda riuscì a riprendere subito la produzione.
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Nel dopoguerra i nuovi modelli dalla [Conway Stewart]] vennero realizzati con una forma più affusolata ed in una grandissima varietà di colorazioni, una caratteristica questa che diventerà uno dei marchi distintivi dell'azienda. I nuovi modelli avevano una nuova clip, sempre ad anello e con punta a forma di diamante, che però veniva bloccata in posizione da un bottone a scatto di forma simile ai ''Jewel'' delle [[Vacumatic]]. Vennero anche prodotte penne da esportazione (rivolte principalmente al mercato del Benelux) con il marchio ''Le Tigre''.
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Nel dopoguerra i vari modelli vennero identificati esclusivamente tramite codici numerici, con la sola eccezione del marchio [[Dinkie]] che continuò ad essere utilizzato. Purtroppo questo non consente affatto di semplificare la classificazione delle penne prodotte dalla [Conway Stewart]], perché la scelta di questi codici non ha mai seguito nessuna sequenza o ordine di natura logica o cronologica; inoltre spesso venivano usati codici diversi a seconda della destinazione della penna (se cioè essare era destinata all'esportazione o meno). Nel 1949 venne lanciato come il modello di punta il modello [[Conway Stewart 58|58]], che venne sostituito in questo ruolo l'anno successivo dal modello [[Conway Stewart 60|60]].
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A metà degli anni '50 l'azienda era all'apice del suo successo, e nel 1954 l'azienda introdusse il prestigioso modello [[Conway Stewart 100|100]], un modello di grandi dimensioni. In questo periodo iniziarono ad apparire sul mercato le prime penne a sfera, che come negli Stati Uniti erano costose e inaffidabili, ma l'azienda continuò ad ignorare la novità e questo atteggiamento tradizionalista le fu fatale. L'azienda entrò in ritardo anche nell'uso dei nuovi materiali plastici (introdotti soltanto nel 1957) e non seguì mai le nuove tendenze stilistiche delle penne a pennino coperto lanciate dalla [[Parker]] [[51]].
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L'azienda continuò a mantenere la sua politica di produrre stilografiche di buona qualità ad un prezzo modico facendo ricorso a metodi tradizionali e ben consolidati, ma se nella prima metà degli anni '50 una penna a levetta con pennino e cappuccio a vite era soltanto un po' fuori moda, ma perfettamente funzionale, nella seconda metà degli anni '50 e negli anni successivi diventò sempre più arretrata ed incapace di trovare un suo spazio sul mercato, di fronte a penne a sfera usa e getta dai prezzi molto più bassi, contro le quali l'azienda non era in grado di competere, e l'impossibilità di caratterizzare le sue stilografiche, pur sempre degli oggetti economici, come un oggetto distintivo o di moda.
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Nonostante alcuni tentativi di rilancio, e la produzione di alcune penne a sfera, il passaggio al caricamento a cartucca e la produzione di alcuni esemplari economici a pennino coperto, il declino proseguì inesorabile per tutti gli anni '60, fino alla definitiva chiusura della società, avvenuta per fallimento, a seguito di un ordine dell'Alta Corte di giustizia datato 21 Giugno 1975.
    
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| 1935  || La [[Conway Stewart]] si ristruttura diventando società per azioni
 
| 1935  || La [[Conway Stewart]] si ristruttura diventando società per azioni
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| 1935  || Introdotto il fermaglio a forma di punta di diamante
 
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| 1949  || Viene introdotto il modello [[Conway Stewart 58|58]]
 
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| 1950  || Viene introdotto il modello [[Conway Stewart 60|60]]
 
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| 1954  || Viene introdotto il modello [[Conway Stewart 100]]
 
| 1954  || Viene introdotto il modello [[Conway Stewart 100]]