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La Sheaffer è uno dei pochi produttori storici di stilografiche americane rimasto continuativamente in attività fino ai nostri giorni. La ditta venne fondata nel 1912 a Fort Madison, Iowa, da W. A. Sheaffer ed è stata uno dei principali produttori di penne stilografiche americane. Ad oggi è ancora attiva come fabbrica di penne, ed è proprietà della BIC Corporation.

La Sheaffer è sempre stata una delle aziende più innovative nello sviluppo della penna stilografica, introducendo molte novità sia nei materiali che nei sistemi di caricamento, e ha sempre prodotto penne di ottima qualità e funzionamento impeccabile. L'unico campo in cui forse non ha brillato allo stesso livello degli altri è forse quello dell'innovazione stilistica, in cui comunque ha saputo fare la sua parte introducendo novità significative. Avendo stabilito le sue fortune in tempi in cui la superiorità tecnologica era una caratteristica vincente, ed avendo saputo mantenere alti livelli di qualità ed innovazione, la Sheaffer si è sempre trovata ai vertici del mercato, ed è pertanto annoverata a pieno diritto fra le Big Four.

Storia

La W. A. Sheaffer Pen Company nasce nel 1912 ad opera di W. A. Sheaffer, che nel 1907 inventò un meccanismo di caricamento a levetta,[1] brevettato () nell'agosto dell'anno successivo. W. A. Sheaffer era un gioielliere, e per creare l'azienda investì tutti i suoi risparmi. I primi modelli vennero prodotti nel 1912, e l'azienda aprì ufficialmente il 1 gennaio 1913 con il nome di W. A. Sheaffer Pen Company. La attività dell'azienda iniziò con un capitale di partenza di 35000$ e con sette dipendenti che lavoravano nel retrobottega della gioielleria.

I primi anni dell'azienda si basarono sul successo delle stilografiche dotate del nuovo caricamento a levetta, che diventerà un classico e verrà copiato da gran parte dei concorrenti, in particolare da Waterman, che riuscirono ad eludere il brevetto e creare i loro modelli introducendo delle varianti rispetto al sistema utilizzato da Sheaffer. Nonostante il proliferare delle imitazioni, ed a riprova forse della scarsa utilità di questo tipo di protezione, la Sheaffer, che arrivò per prima sul mercato con il nuovo sistema di caricamento, ebbe un grande successo e questo pose le basi per il suo successivo sviluppo.

Nel 1917 vennero creati gli impianti di Morrison Plow Works, che consentirono alla Sheaffer di produrre direttamente i pennini delle sue penne, che fino ad allora acquisiva da fornitori esterni. La scelta della qualità è sempre stata una delle caratteristiche dell'azienda e questa si rifletteva anche nei suoi pennini, tanto che nel 1920 la Sheaffer introdusse una garanzia a vita, detta Lifetime, per le sue penne di fascia più alta, garantendo il pennino per tutta la vita dell'acquirente.

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Pubblicità dei primi modelli in celluloide degli anni '20

Le nuove penne con garanzia Lifetime, nonostante fossero più costose di quelle della concorrenza, si rivelarono un successo, arrivando in cima alla classifica delle vendite. La loro qualità infatti valeva il maggior prezzo e questo venne percepito correttamente dagli acquirenti, tanto che anche le altre marche corsero ai ripari, introducendo garanzie analoghe. Dal 1924 questa garanzia venne contraddistinta tramite la presenza sulla penna di un pallino bianco, il "White Dot®", che da allora è diventato il simbolo distintivo di questa marca, e che si trova anche sui modelli attuali.

 
Skrip® Ink

Nel 1922 la compagnia iniziò la produzione di una propria linea di inchiostri. Dopo aver effettuato molte ricerche venne lanciata la nuova linea chiamata "Skrip® Ink", che si dimostrò immediatamente essere di ottima qualità tanto che esso viene prodotto ancora oggi con lo stesso marchio, restando uno dei migliori inchiostri in circolazione.

Dopo la creazione del meccanismo a levetta la Sheaffer viene spesso citata nella storia della stilografica per essere stata la prima marca ad avere introdotto su larga scala, a partire dal 1924, l'uso della celluloide come materiale di costruzione delle penne. In realtà questo non è vero ed il merito di questa innovazione andrebbe attribuito più propriamente alla LeBoeuf, che, seguita dalla Conway Stewart è stata la prima a produrre penne con questo materiale. Non si può però negare che grazie all'uso della celluloide, che le permise di creare penne colorate, la Sheaffer ebbe un grande successo battendo sul tempo le altre Big Four. Fino ad allora le penne erano quasi esclusivamente di ebanite che consente delle colorazioni molto limitate. Il primo modello, di colore verde giada (o Jade Green), cui presto seguì il Pearl & Black, fece scalpore. Grazie a questo successo nel 1925 la Sheaffer riuscì a catturare quasi un quarto del mercato delle penne degli Stati Uniti.

Benché le caratteristiche distintive della Sheaffer siano sempre state l'innovazione tecnica e la qualità costruttiva, essa è stata capace anche di introdurre grandi innovazioni stilistiche. Nel 1929 infatti la ditta lanciò la Balance, che abbandonava il modello classico di penna cilindrica (il cosiddetto Flattop) per assumere una forma affusolata che costituiva una assoluta novità. L'innovazione, accompagnata anche dall'introduzione di nuovi colori, fu un altro grande successo e segnò l'inizio dello stile Streamlined adottato poi anche da tutte le altre marche.

Per tutti gli anni successivi la produzione della Sheaffer non incontrò novità stilistiche significative, con semplici modifiche alla forma della clip ed introduzioni di nuovi colori come i vari marmorizzati e striati, ed una serie di migliorie tecniche, come il pennino Feather Touch del 31, o la creazione, nel 1940, della Defender con clip corta passata sopra il cappuccio realizzata per soddisfare i regolamenti militari. Nel 1934 venne anche create la linea economica Wasp.

Nel 1935, per rispondere al successo della Vacumatic della Parker, la Sheaffer introdusse un'altra innovazione tecnica, il caricamento a siringa rovesciata, denominato Vacuum-Fil. Benché questo fosse presente nelle Onoto fin dall'inizio del secolo, fino ad allora non aveva avuto alcun successo negli Stati Uniti. La Sheaffer ne brevettò una sua versione (brevetto (nº US-1926405) nel 1933, e lo introdusse sul mercato nelle sue linee economiche nel 1934 (usando anche il marchio omonimo). L'uso di questo sistema di caricamento, che consentiva di rendere il corpo della penna trasparente, fu ampiamente promosso per le sua capacità permettere la visione del livello dell'inchiostro.

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Pubblicità del modello Triumph degli anni '40

Nel 1937 venne introdotto il nuovo modello Crest con cappuccio metallico, ma una seconda innovazione stilistica di grande rilievo avvenne nel 1942 con la realizzazione della Triumph caratterizzata dall'omonimo pennino conico, che proseguiva direttamente la linea affusolata della penna, e che, nonostante la forte concorrenza della 51 della Parker, ebbe un buon successo.

Durante la seconda guerra mondiale come gran parte delle industrie americane, la Sheaffer partecipò alla produzione di armi. Dopo la guerra la produzione riprese ed anche la Sheaffer partecipò alla corsa verso il nuovo fenomeno della penna a sfera. Lo sviluppo delle penne stilografiche comunque non venne interrotto, venne introdotto il nuovo modello Tuckaway, dalla caratteristica clip e la ditta iniziò a produrre penne in resina plastica, il nuovo materiale portato alla ribalta dalla 51, che andò a sostituire progressivamente la celluloide.

Negli anni seguenti la Sheaffer continuò la sua attività innovativa introducendo nel 1949 un nuovo sistema di caricamento a depressione, il Touchdown, su tutte le sue nuove penne, l'anno successivo vide il lancio della linea TM (da Thin Model), chiamata così per la sua forma slanciata, caratterizzata da un corpo molto sottile. Questa divenne comunque più conosciuta con il nome del nuovo sistema di caricamento, lo Snorkel, introdotto nel 1952, uno dei più sofisticati mai creati, che consentiva di caricare la penna attraverso un tubicino (lo Snorkel appunto).

Negli anni successivi la Sheaffer ha continuato ad essere protagonista nel mondo delle penne, dando vita ad altri modelli di successo, e restando uno dei leader di mercato ed una delle marche di penne più famose.

Template:CronoMarche |- | 1907 || Walter A. Sheaffer inventa il caricamento a levetta |- | 1908 || Walter A. Sheaffer ottiene il brevetto per il caricamento a levetta |- | 1912 || Inizia la produzione delle penne Sheaffer |- | 1913 || Nascita della W. A. Sheaffer Pen Co. |- | 1920 || Introduzione della garanzia Lifetime |- | 1922 || Creazione dell'inchiostro "Skrip® Ink" |- | 1924 || Introduzione della celluloide, chiamata radite (o 1922) |- | 1924 || Introduzione del marchio di fabbrica "White Dot®" |- | 1929 || Creazione del modello Balance |- | 1931 || Introduzione del pennino Feather Touch |- | 1933 || Brevettato il caricamento Vacuum-Fil |- | 1934 || Introdotta la linea economica Wasp e primo impiego del caricamento Vacuum-Fil |- | 1935 || Adottato il Vacuum-Fil sulla produzione principale |- | 1937 || Introdotto il modello Crest con cappuccio metallico |- | 1940 || Introdotto il modello Tuckaway, con la caratteristica clip corta |- | 1940 || Introdotte le Balance Defender, con clip militare |- | 1942 || Introdotto il modello Triumph a pennino conico |- | 1945 || Introdotto il modello Craftsman |- | 1946 || Introdotta la prima penna a sfera |- | 1947 || Introdotto il modello Fineline |- | 1948 || Introduzione della resina plastica a stampo |- | 1949 || Introdotto il caricamento Touchdown |- | 1950 || Introdotto il modello TM - Thin Model |- | 1950 || Dismesso il modello Tuckaway |- | 1952 || Introdotto il caricamento snorkel |- | 1953 || Dismesso il modello Fineline |- | 1953 || Introdotto il modello TIPdip |- | 1957 || Introdotti i modelli a cartucce Skripsert |- | 1959 || Introdotto il modello PFM - Pen For Man |- | 1961 || Introdotto il modello Imperial |- | 1963 || Dismesso il modello TIPdip, il logo Sheaffer'S e le versioni della PFM tranne la III e la V |- | 1968 || Dismesso il modello PFM |- |}

Template:LegendaModelli |- | Balance || 1929 || Colori ... |- | Crest || 1937-1941 || Colori ... |- | PFM || 1959-1968 || I, II, III, IV, V, e autograph |- |}

Note

  1. la primogenitura dell'invenzione è posta seriamente in questione, vedi ad esempio questo articolo, per la presenza di altri brevetti preesistenti, che consentirono infatti ai concorrenti di mettere sul mercato penne con lo stesso meccanismo.

Riferimenti esterni