Portale Riparazioni

Quando si ha a che fare con stilografiche d'epoca niente di più comune del doversi trovare ad affrontare malfunzionamenti o danni riportati da un oggetto la cui età può facilmente eccedere la propria. In questa pagina si sono raccolti una serie di riferimenti a risorse che riteniamo possano essere utili per chi debba trovare ad affrontare la necessità di effettare delle riparazioni, sia in termini di materiali ed attrezzature, sia in termini di professionisti del campo.

L'elenco qui riportato è ovviamente incompleto e parziale, si invitano quanti conoscano altre risorse utili a segnalarcele. Lo stesso dicasi per indirizzi di restauratori, professionisti o fornitori di materiale non riportati.

Materiali ed attrezzature

Restauratori

Articoli interessanti

Un consiglio. Prima di imbarcarvi nell'impresa con la vostra penna preferita, provate con qualche oggetto di argento a cui non tenete. Questo vi servirà a vedere l'effetto e per convincervi della bontà del metodo. Vi accorgerete allora che è fondamentale la sgrassatura dell'oggetto da pulire. Se ci sono delle macchie di grasso, (ditate) la pulizia le evidenzia. Quindi e' opportuno lavarsi bene le mani per togliere il grasso e poi lavare accuratamente la penna per non lasciarci impronte.

Geoffrey Ernest Roe (2004), Inadequacies of Writing Instrument Design and Manufacture - Including Checks on Nibs and Writing Performance, ISBN 095298671X

Non avete mai capito come mai la vostra penna non scrive bene ? Salta ? Sgocciola ? Non siete soddisfatti ? In questo libro, maniacalmente inglese, troverete la risposta alle vostre perplessità. Incluso un test di scrittura, dal quale solo poche penne escono indenni.

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Ricette

La vostra penna preferita vi macchia le dita ? Forse non avete usato il materiale adatto per sigillarla.

Provate questa ricetta: per le mie Sheaffer's 1250 con pennino conico ha funzionato, la dove gommalacca e cera solida hanno fallito.

Non e' farina del mio sacco (Ottorino), ma ho messo a punto le proporzioni.

Non fate caso alla meticolosità della ricetta, il mio "io chimico/farmacista" ha preso il sopravvento.

Il materiale necessario è un panetto di pece da violino e olio di ricino.

Nel mio caso 17.39 g di pece mescolati con 6.26 g di olio di ricino. Il panetto era 4.5 X 1.5 X 3 cm circa e l'olio di ricino 7-9 ml

Si tiene il tutto a 60-80 °C fino a che non si ottiene un materiale che fluisce come il miele (a 60-80 °C).

Quando raffredda ha la consistenza dello zucchero caramellato, tipo quello dei croccanti, non vetroso, ma molto, MOLTO appiccicoso e viscoso. Sembra quasi quella roba che usano le donne per depilarsi.

E' bene mettere gli ingredienti direttamente nel barattolo/flacone in cui poi lo conserverete, perché il trasferimento non e' facile, vista la viscosità.

Forse con queste dosi è un pelo troppo "sodo". Pero' funziona egregiamente.

Va applicato a caldo. Io uso il fornellino a spirito e uno stuzzicadenti.