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Nel dopoguerra la produzione dell'azienda riprende con il lancio in grande stile di un nuovo modello, la [[Fulgens]], che si ascrive comunque alla linea [[Stilnova]] (veniva infatti pubblicizzata come ''Fulgens Stilnova''). Si tratta di una penna di forma ogivale con una clip squadrata montata sopra il cappuccio nello stile della [[Skyline]] della [[Eversharp]], si cui si sente l'influenza. La penna venne prodotta in tre versioni, con cappuccio totalmente in celluloide con due anellini decorativi, con cappuccio in metallo ed una versione mista in cui buona parte del cappuccio era coperto da una ampia banda metallica. La penna era di buona qualità con pennino in oro a 14 carati marchiato 'Fulgens Stilnova''.
 
Nel dopoguerra la produzione dell'azienda riprende con il lancio in grande stile di un nuovo modello, la [[Fulgens]], che si ascrive comunque alla linea [[Stilnova]] (veniva infatti pubblicizzata come ''Fulgens Stilnova''). Si tratta di una penna di forma ogivale con una clip squadrata montata sopra il cappuccio nello stile della [[Skyline]] della [[Eversharp]], si cui si sente l'influenza. La penna venne prodotta in tre versioni, con cappuccio totalmente in celluloide con due anellini decorativi, con cappuccio in metallo ed una versione mista in cui buona parte del cappuccio era coperto da una ampia banda metallica. La penna era di buona qualità con pennino in oro a 14 carati marchiato 'Fulgens Stilnova''.
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Non esistono dati precisi riguardo i tempi ed i modelli prodotti nel dopoguerra, se non il fatto che nel 1955 acquisì la [[Stilus]] producendo alcune penne con questo marchio. Ma l'azienda fu una delle poche ad essere in grado di adeguarsi all'uso dei nuovi materiali produttivi (le resine plastiche) e all'ingresso delle penne a sfera, sempre restando nel settore della produzione di fascia economica  riuscendo a sopravvivere alla grande crisi che spazzò via la gran parte dei produttori storici italiani.
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Ci sono pochi dati precisi riguardo i tempi ed i modelli prodotti nel dopoguerra, ma è noto il fatto che nel 1955 acquisì il marchio [[Stilus]] ({{Marchio|126664}}) producendo alcune penne. Altri marchi registrati a nome dell'azienda negli anni '50 sono ''Ever-Roll'' ({{Marchio|105052}}), ''Stilnova'' ({{Marchio|111841}}), ''Condor'' ({{Marchio|119927}}), ''Fulgens'' ({{Marchio|119928}}),  ''Secolgraf'' ({{Marchio|120707}}), ''Verelyte'' ({{Marchio|120708}}). Ma l'azienda fu una delle poche ad essere in grado di adeguarsi all'uso dei nuovi materiali produttivi (le resine plastiche) e all'ingresso delle penne a sfera, sempre restando nel settore della produzione di fascia economica  riuscendo a sopravvivere alla grande crisi che spazzò via la gran parte dei produttori storici italiani.
    
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