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Per molti secoli infatti il principale strumento di scrittura è stata la penna d'oca, fin quando, alla metà del XIX secolo, iniziarono a prendere piede i pennini metallici. Benché costituissero un'importante innovazione, i pennini continuavano a presentare l'inconveniente della necessità di doverli reintingere continuamente nell'inchiostro. Per questo, in piena rivoluzione industriale, si iniziò quasi subito a cercare di dotare le penne di una qualche forma di serbatoio (da questo deriva il nome inglese di ''Fountain Pen'') che risolvesse il problema. Questi primi tentativi però funzionavano sempre in maniera occasionale e con scarsa affidabilità.
 
Per molti secoli infatti il principale strumento di scrittura è stata la penna d'oca, fin quando, alla metà del XIX secolo, iniziarono a prendere piede i pennini metallici. Benché costituissero un'importante innovazione, i pennini continuavano a presentare l'inconveniente della necessità di doverli reintingere continuamente nell'inchiostro. Per questo, in piena rivoluzione industriale, si iniziò quasi subito a cercare di dotare le penne di una qualche forma di serbatoio (da questo deriva il nome inglese di ''Fountain Pen'') che risolvesse il problema. Questi primi tentativi però funzionavano sempre in maniera occasionale e con scarsa affidabilità.
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Perciò, nonostante l'esistenza di vari ''precursori'', è opinione comune che la data di nascita della penna stilografica sia da porsi all'incirca nel 1883, quando Lewis Edson Waterman, con l'invezione dell'alimentatore, iniziò lo sviluppo del primo modello veramente funzionante ed affidabile di penna stilografica.
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Perciò, nonostante l'esistenza di vari ''precursori'', è opinione comune che la data di nascita della penna stilografica sia da porsi all'incirca nel 1883, quando Lewis Edson Waterman, con l'invezione dell'alimentatore multicanale, iniziò lo sviluppo del primo modello veramente funzionante ed affidabile di penna stilografica.
    
Da allora la stilografica ha conosciuto un periodo di grande sviluppo, sia riguardo ai materiali in cui veniva realizzata, sia per i [[Sistemi di caricamento|sistemi di caricamento]], che per lo stile ed il design. In particolare si fa riferimento al periodo fra gli anni '30 e '50 come al periodo d'oro della stilografica. A partire dagli anni '60, con l'introduzione della biro e della cultura dell'usa e getta, la diffusione della stilografica è andata diminuendo costantentemente, salvo conoscere una ripresa in questi ultimi anni, in parte come fenomeno di costume, ma anche per la sua caratteristica capacità di essere un oggetto strettamente personale, in grado di dare unicità e distinzione alla propria scrittura.
 
Da allora la stilografica ha conosciuto un periodo di grande sviluppo, sia riguardo ai materiali in cui veniva realizzata, sia per i [[Sistemi di caricamento|sistemi di caricamento]], che per lo stile ed il design. In particolare si fa riferimento al periodo fra gli anni '30 e '50 come al periodo d'oro della stilografica. A partire dagli anni '60, con l'introduzione della biro e della cultura dell'usa e getta, la diffusione della stilografica è andata diminuendo costantentemente, salvo conoscere una ripresa in questi ultimi anni, in parte come fenomeno di costume, ma anche per la sua caratteristica capacità di essere un oggetto strettamente personale, in grado di dare unicità e distinzione alla propria scrittura.