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Un'altra caratteristica distintiva della [[Modelli Iniziali Kaweco|produzione dei primi anni del secolo]] era la varietà delle forme, con cappucci conici e cilindrici, con chiusura ad incastro o a vite, corpi squadrati o tondi, e delle finiture, realizzate con coperture in metallo placcato, argento ed oro variamente lavorate, inserti di madreperla, decorazioni a smalto ed il raro e sofisticato ''[[tula]]''.
 
Un'altra caratteristica distintiva della [[Modelli Iniziali Kaweco|produzione dei primi anni del secolo]] era la varietà delle forme, con cappucci conici e cilindrici, con chiusura ad incastro o a vite, corpi squadrati o tondi, e delle finiture, realizzate con coperture in metallo placcato, argento ed oro variamente lavorate, inserti di madreperla, decorazioni a smalto ed il raro e sofisticato ''[[tula]]''.
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Nel 1914 l'azienda acquista la [[Morton]], che viene reputata essere la più antica fabbrica di pennini in oro del mondo. Vengono fatti trasferire da New York a Heidelberg macchinari, operai ed ingegneri per insegnare le tecniche di produzione, pur mantenendo una produzioni di pennini anche a New York. Con l'inizio della prima guerra mondiale la gran parte del personale americano tornò in patria; ma la produzione dei pennini era ormai diventata eccellente e del tutto equivalente a quella effettuata a New York con marchio ''Morton''.
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Nel 1914 l'azienda acquistò la [[Morton]], che era reputata essere la più antica fabbrica di pennini in oro del mondo. Vennero fatti trasferire da New York a Heidelberg macchinari, operai ed ingegneri per insegnare le tecniche di produzione, pur mantenendo una produzioni di pennini anche a New York. Con l'inizio della prima guerra mondiale la gran parte del personale americano tornò in patria; ma la produzione dei pennini era ormai diventata eccellente e del tutto equivalente a quella effettuata a New York con marchio ''[[Morton]]''.
    
La [[Kaweco]] raggiunse l'apice delle sue dimensioni agli inizi degli anni '20, quando diventò il primo produttore della Germania, con vendite intorno ai 130000 pezzi l'anno.  Nel 1924 l'azienda dava impiego a circa 1200 persone, ma già nel 1925 si iniziarono ad avvertire i primi sintomi della crisi, con l'azienda che perdeva terreno rispetto alle rivali [[Soennecken]] e [[Montblanc]]. Inoltre in quello stesso periodo nacquero nei dintorni di Heidelberg una serie di aziende concorrenti come la [[Reform]] e la ''KWG'', ed altre vennnero fondate dai migliori tecnici dell'azienda che se ne andavano per creare delle ditte proprie, come i fratelli Böhler con la [[Osmia]] o come Heinrich Hebborn, che nel 1925 acquisì la filiale di Colonia di cui era direttore per fondare la [[Luxor]].  
 
La [[Kaweco]] raggiunse l'apice delle sue dimensioni agli inizi degli anni '20, quando diventò il primo produttore della Germania, con vendite intorno ai 130000 pezzi l'anno.  Nel 1924 l'azienda dava impiego a circa 1200 persone, ma già nel 1925 si iniziarono ad avvertire i primi sintomi della crisi, con l'azienda che perdeva terreno rispetto alle rivali [[Soennecken]] e [[Montblanc]]. Inoltre in quello stesso periodo nacquero nei dintorni di Heidelberg una serie di aziende concorrenti come la [[Reform]] e la ''KWG'', ed altre vennnero fondate dai migliori tecnici dell'azienda che se ne andavano per creare delle ditte proprie, come i fratelli Böhler con la [[Osmia]] o come Heinrich Hebborn, che nel 1925 acquisì la filiale di Colonia di cui era direttore per fondare la [[Luxor]].  
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La concorrenza iniziò a farsi sempre più agguerrita e le vendite della [[Kaweco]], che restava ancorata alla produzione di penne in ebanite nera con caricamento [[safety]], persero sempre più terreno rispetto agli altri produttori che iniziarono ad introdurre modelli colorati in celluloide e con caricamenti più sofisticati. In particolare le esportazioni, che erano state un punto di forza dell'azienda, crollarono a picco di fronte alla concorrenza dei produttori americani.  
 
La concorrenza iniziò a farsi sempre più agguerrita e le vendite della [[Kaweco]], che restava ancorata alla produzione di penne in ebanite nera con caricamento [[safety]], persero sempre più terreno rispetto agli altri produttori che iniziarono ad introdurre modelli colorati in celluloide e con caricamenti più sofisticati. In particolare le esportazioni, che erano state un punto di forza dell'azienda, crollarono a picco di fronte alla concorrenza dei produttori americani.  
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Nel 1926 l'azienda adottò ufficialmente il nome [[Kaweco]] al posto dell'originale ''Heidelberger Federhalterfabrik'', e vengono introdotti nuovi modelli con caricamento a [[pulsante di fondo]] e viene ampliata la serie [[Omega]] introducendo modelli a levetta, il materiale però era sempre l'ebanite nera, che ormai era definitivamente associata con l'idea di arretratezza. Senza una strategia di rilancio la situazione continuò a peggiorare, vi fu prima una riduzione di capitali, ma incalzata dai creditori, l'azienda fece bancarotta ed il 24 Maggio del 1929 venne posta in liquidazione forzata.
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Nel 1926 l'azienda adottò ufficialmente il nome [[Kaweco]] al posto dell'originale ''Heidelberger Federhalterfabrik'', e vennero introdotti nuovi modelli con caricamento a [[pulsante di fondo]], inoltre venne ampliata la serie [[Omega]] introducendo modelli a levetta. Il materiale però era sempre l'ebanite nera, che ormai era definitivamente associata con l'idea di arretratezza. Senza una strategia di rilancio la situazione continuò a peggiorare, vi fu prima una riduzione di capitali, ma incalzata dai creditori, l'azienda fece bancarotta ed il 24 Maggio del 1929 venne posta in liquidazione forzata.
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Il primo gennaio del 1925 ''Frederik Grube'', ''Heinrich Woringen'' e ''J. Knust'' avevano fondato a Wiesloch, una paesino vicino a Heidelberg, una piccola azienda produttrice di stilografiche la ''Badische Federhalterfabrik Knust, Woringen & Grube''. L'azienda, più nota per il logo che riportava le iniziali ''KWG'', iniziò la produzione di penne mirando a mantenersi in una fascia di prezzo economica, ed i primi modelli avevano prezzi molto più bassi di quelli della concorrenza (intorno al 40% nei confronti di [[Kaweco]], [[Soennecken]] e [[Montblanc]]).  
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Pochi mesi prima, il primo gennaio del 1925, ''Frederik Grube'', ''Heinrich Woringen'' e ''J. Knust'' avevano fondato a Wiesloch, una paesino vicino a Heidelberg, una piccola azienda produttrice di stilografiche la ''Badische Federhalterfabrik Knust, Woringen & Grube''. L'azienda, più nota per il logo che riportava le iniziali ''KWG'', iniziò una produzione di stilografiche mirando a mantenersi in una fascia di prezzo economica, ed i primi modelli avevano prezzi molto più bassi di quelli della concorrenza (intorno al 40% nei confronti di [[Kaweco]], [[Soennecken]] e [[Montblanc]]).  
    
[[Image:KWG-Logo.svg|thumb|Logo KWG|250px|left|Il logo utilizzato dalla ''Badische Federhalterfabrik Knust, Woringen & Grube'' prima dell'acquisizione della [[Kaweco]].]]
 
[[Image:KWG-Logo.svg|thumb|Logo KWG|250px|left|Il logo utilizzato dalla ''Badische Federhalterfabrik Knust, Woringen & Grube'' prima dell'acquisizione della [[Kaweco]].]]
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Le prime penne dell'azienda vennero rivendute nei centri commerciali, erano con marchiate [[Arumia]] e presentate in varie versioni (''Real'', ''Liga'', ''Supra'' e ''Spezial''). L'azienda ottenne un buon successo vendendo nel primo anno oltre 20000 pezzi. Nel 1927 vennero introdotti nuovi modelli, in particolare era degna di nota la [[Arumia|Arumia Original]], una stilografica con caricamento a [[pulsante di fondo]], realizzata anche in celluloide, molto simile alla [[Duofold]], garantita per 5 anni. Nello stesso anno venne anche creata una nuova linea, la [[Colleg]], di stilografiche [[safety]] di fascia economica, rivolte agli studenti, che ebbe un grande successo, moltiplicando per sei la produzione rispetto all'inizio del 1026.
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Le prime penne dell'azienda venivano rivendute nei centri commerciali con il marchio [[Arumia]], ed erano presentate in varie versioni (''Real'', ''Liga'', ''Supra'' e ''Spezial''). L'azienda ottenne un buon successo vendendo nel primo anno oltre 20000 pezzi. Nel 1927 vennero introdotti nuovi modelli, in particolare era degna di nota la [[Arumia|Arumia Original]], una stilografica con caricamento a [[pulsante di fondo]], realizzata anche in celluloide, molto simile alla [[Duofold]], che veniva garantita per 5 anni. Nello stesso anno venne anche creata una nuova linea di stilografiche [[safety]], la [[Colleg]], di fascia economica, rivolta agli studenti; anche questa ebbe un grande successo, moltiplicando di sei volte la produzione rispetto all'inizio del 1926.
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Nel 1928 vennero risolte le controversie con la [[Parker]] per l'uso del caricamento a [[pulsante di fondo]], e vennero introdotti quattro nuovi modelli in celluloide della serie ''U'' della [[Arumia|Arumia Original]], dove la lettera era probabilmente la sigla di ''unbreakable''.  Venne introdotta anche una nuova linea [[Arumia|Arumia Meisterklasse]]. A fine anno gli impianti erano a pieno regime e riuscivano a malapena a soddisfare le richieste.  
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Nel 1928 vennero risolte le controversie con la [[Parker]] per l'uso del caricamento a [[pulsante di fondo]], e vennero introdotti quattro nuovi modelli in celluloide della serie ''U'' della [[Arumia|Arumia Original]], dove, in mancanza di un marchio migliore. era stata usata la lettera probabilmente stava ad indicare la iniziale di ''unbreakable''.  Venne introdotta anche una nuova linea, la [[Arumia|Arumia Meisterklasse]] più costosa. Di nuovo i modelli riscossero un buon successo ed alla fine dell'anno gli impianti funzionavano a pieno regime e riuscendo a malapena a soddisfare le richieste.
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Nel 1929 l'azienda era alla ricerca di un marchio che sostituisse il poco attraente [[Arumia]], ed iniziarono i contatti con Max Sauter il liquidatore della [[Kaweco]], dopo molti negoziati il 31 settembre del 1929, la ''KWG'' acquistò il marchio e cambiò nome in ''Kaweco Badische Füllhalterfabrik, Woringen & Grube'', venne anche introdotto  per l'occasione anche il nuovo logo della [[Kaweco]] l'ottagono suddiviso in tre parti contenenti le tre sillabe ''Ka'', ''We'' e ''Co''.  
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Nel 1929 la [[Kaweco|KWG]] era alla ricerca di un marchio che sostituisse il poco attraente [[Arumia]], ed iniziarono i contatti con Max Sauter, il liquidatore della [[Kaweco]]. Dopo mesi di negoziati il 31 settembre del 1929, la ''KWG'' acquistò il marchio e cambiò nome in ''Kaweco Badische Füllhalterfabrik, Woringen & Grube'', venne anche introdotto  per l'occasione (su suggerimento dello stesso Sauter) anche il nuovo logo della [[Kaweco]], fusione dei loghi delle due azienda.  
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La nuova azienda cercò di dare un taglio netto con il passato, le vecchie penne vennero tolte dal commercio, ricomprate e distrutte, e si cercò anche di bloccarne la riparazione. La produzione iniziale ripartì dai modelli [[Arumia]] e [[Colleg]], quest'ultima divenne poi una vera e propria linea di prodotti più economici, rivolta all'uso scolastico.
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La nuova [[Kaweco]] cercò di dare un taglio netto con il passato, le vecchie penne vennero tolte dal commercio, ricomprate e distrutte, e si cercò anche di bloccarne la riparazione. La produzione iniziale ripartì dai modelli [[Arumia]] e [[Colleg]], quest'ultima divenne poi una vera e propria linea di prodotti più economici, rivolta all'uso scolastico.
    
Le nuove penne erano di dimensioni e pregio e costo inferiore, ma questo fu di aiuto all'azienda in un periodo di forte crisi economica. I modelli dell'inizio degli anni '30 erano simili alle [[Duofolf]], il modello più lussuoso era la [[Kaweco Luxe]], in nero e perla con pennino oro 18k, mentre il modello più economico era la [[Colleg|Colleg Extra]].
 
Le nuove penne erano di dimensioni e pregio e costo inferiore, ma questo fu di aiuto all'azienda in un periodo di forte crisi economica. I modelli dell'inizio degli anni '30 erano simili alle [[Duofolf]], il modello più lussuoso era la [[Kaweco Luxe]], in nero e perla con pennino oro 18k, mentre il modello più economico era la [[Colleg|Colleg Extra]].
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Sempre negli anni '30 vennero introdotti nuovi modelli, la [[Dia]] e la [[Elite]], in tre dimensioni e con [[caricamento a stantuffo]]. Venne di nuovo prodotto anche il modello [[Sport]], sempre con [[caricamento a stantuffo]], ma di forma ottagonale ed abbinato alla matita, che per le sue piccole dimensioni riscosse un notevole successo. Infine il modello [[Special]] più affusolato. La gran parte della produzione era realizzata prima in ebanite e poi in celluloide nera, solo i modelli da esportazione venivano prodotti in celluloide colorata. Altri modelli di quest'epoca sono la [[Kadett]], [[Carat]] [[Schulkaweco]] ed [[Helios]].
 
Sempre negli anni '30 vennero introdotti nuovi modelli, la [[Dia]] e la [[Elite]], in tre dimensioni e con [[caricamento a stantuffo]]. Venne di nuovo prodotto anche il modello [[Sport]], sempre con [[caricamento a stantuffo]], ma di forma ottagonale ed abbinato alla matita, che per le sue piccole dimensioni riscosse un notevole successo. Infine il modello [[Special]] più affusolato. La gran parte della produzione era realizzata prima in ebanite e poi in celluloide nera, solo i modelli da esportazione venivano prodotti in celluloide colorata. Altri modelli di quest'epoca sono la [[Kadett]], [[Carat]] [[Schulkaweco]] ed [[Helios]].
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La seconda guerra mondiale causò una forte diminuzione della manodopera disponibile e della produzione ma già nel 1950 l'azienda aveva iniziato a risollevarsi. La linea [[Dia]] venne riproposta in due misure
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La seconda guerra mondiale causò una forte diminuzione della manodopera disponibile e della produzione ma già nel 1950 l'azienda aveva iniziato a risollevarsi. La linea [[Dia]] venne riproposta in due misura
    
Nel 1960 ''Frederik Grube'' morì lasciando l'azienda in mano ai figli, ma l'avvento della penna a sfera aveva reso sempre meno significativa l'azienda, che comunque continuò a produrre pennini ed articoli da scrittura fino al 1972. Il fallimento definitivo avvenne per bancarotta nel 1996, ed il marchio venne acquisito dalla ''H&M Gutberlet Gmbh'' che rilevò l'azienda per rimettere sul mercato una versione moderna del prestigioso modello [[Sport]].
 
Nel 1960 ''Frederik Grube'' morì lasciando l'azienda in mano ai figli, ma l'avvento della penna a sfera aveva reso sempre meno significativa l'azienda, che comunque continuò a produrre pennini ed articoli da scrittura fino al 1972. Il fallimento definitivo avvenne per bancarotta nel 1996, ed il marchio venne acquisito dalla ''H&M Gutberlet Gmbh'' che rilevò l'azienda per rimettere sul mercato una versione moderna del prestigioso modello [[Sport]].
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| 1911 || Introdotta la serie di [[safety]] [[Modelli Iniziali Kaweco|601-607]]
 
| 1911 || Introdotta la serie di [[safety]] [[Modelli Iniziali Kaweco|601-607]]
 
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| 1911 || Introdotto il modello [[Sport|616]], precursore della [[Sport|616]]
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| 1911 || Introdotto il modello [[Sport|616]], precursore della [[Sport]]
 
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| 1914 || Vengono acquisiti i macchinari della [[Morton]] per la fabbricazione di pennini
 
| 1914 || Vengono acquisiti i macchinari della [[Morton]] per la fabbricazione di pennini