Modelli iniziali Nettuno

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Storia

La produzione iniziale dalla Nettuno, che si assume iniziare nel 1916, data di registrazione dell'azienda alla Camera di Commercio di Bologna, segue gli stilemi convenzionali di tutta la produzione italiana dello stesso periodo, che vede una sostanziale imitazione, sia sul piano tecnico che stilistico, delle produzioni americane e tedesche. In particolare la produzione Nettuno, anche se realizzata almeno inizialmente con pezzi importati dalla Germania, segue lo stile delle penne flat top americane, in particolare per le rientranti, imitazioni abbastanza chiare della Waterman 42. Considereremo come anno conclusivo il 1927, anno presunto di introduzione dei modelli "flat top".

Caratteristiche tecniche

Le penne prodotte dalla Nettuno nei suoi primi anni di attività sono, dal punto di vista tecnico, del tutto ordinarie, e non presentano nessuna caratteristica tecnica distintiva. L'unica eccezione è un modello di cui esistono pochissimi esemplari, probabilmente un prototipo mai commercializzato, realizzato con una particolarissima versione di caricamento a torsione.

Materiali

I modelli iniziali della Nettuno erano tutti realizzati in ebanite liscia. A queste venne in seguito aggiunta la disponibilità di rivestimenti in metallo, prezioso e non, con varie decorazioni. I primi rivestimenti erano importati di origine tedesca, ma in seguito essi vennero realizzati da artigiani locali.

Sistema di riempimento

I modelli iniziali dalla Nettuno erano realizzate inizialmente con un semplice caricamento a contagocce, per passare in seguito al classico caricamento di sicurezza. A questi si aggiunge un prototipo, dotato di un particolarissimo di caricamento a torsione, in tal caso infatti il corpo della penna è diviso in due parti con una linea a denti di sega, cosicché ruotando la parte finale rispetto al corpo il gommino interno, questo può essere strizzato, ed un volta riportato il fondello in posizione di riposo, mantenuta stabile dalla divisione a dente di sega, la conseguente espansione consentirà il riempimento.

Versioni

La produzione iniziale vede la presenza di penne in ebanite nera liscia con caricamento a contagocce, decorate con una incisione floreale in stile liberty e la dicitura Penna Nettuno Sicurezza. La produzione vedeva la presenza di quattro diverse misure (502, 504, 506, 508) dalla più piccola alla oversize. Esiste inoltre una versione da signora con anellino, marcata 500.[1]

Vennero inoltre prodotte versioni decorate con rivestimenti metallici, o con fascette dorate, poste sia sul cappuccio (doppia veretta sul fondo) che sul corpo in corrispondenza alla giunzione con gruppo pennino e con il fondello. Dal ritrovamento di un esemplare emerge anche che il rivestimento è stato prodotto,[2] almeno in un caso, dallo stesso fornitore esterno che li produceva per la Waterman.

Colori

I primi modelli della Nettuno sono stati realizzati esclusivamente in ebanite nera. Le versioni laminate presentano vari tipi di decorazione.

Pennini

I pennini erano in oro a 14 carati, marchiati Nettuno con la scritta in caratteri maiuscoli disposti ad arco sopra il marchi della caratura. Inizialmente venivano importati dalla Germania, in seguito vennero prodotti a Bologna dalla Cecchini e Verlicchi.

Dimensioni

Versione Lunghezza Altre dimensioni / Descrizione
502 5" ? come è fatta

Cronologia

Anno Avvenimento
1916 l'azienda viene fondata da Umberto Vecchietti a Bologna
1921 l'azienda registra il marchio Penna Nettuno Sicurezza
1927 l'azienda introduce i modelli flat top (data indicativa, si fa riferimento alla seconda metà degli anni '20)

Riferimenti esterni

  • [1] Una discussione sul forum

Note

  1. la versione non viene citata nel libro di Letizia Jacopini, ma è stata reperita e mostrata nella recensione riportata nel primo dei riferimenti.
  2. si fa riferimento alla discussione indicata nel primo dei riferimenti.

Materiale disponibile